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Il Sindacato degli infermieri italiani Nursing Up replica con fermezza alle dichiarazioni della Dott.ssa Barbara Mangiacavalli, Presidente della FNOPI, che, nel suo intervento inaugurale al Terzo Congresso di Nazionale in corso a Rimini, ha espresso critiche nei confronti di chi ha scelto di non firmare il contratto, affermando che "non si possono risolvere i problemi del lavoro e contrattuali facendo saltare i tavoli senza lavorare soluzioni sostenibili."

“Non è il momento di piegarsi ai “diktat della politica”, né di accettare passivamente compromessi che sviliscono la professione infermieristica.

Non è il momento di alimentare la crescente delusione degli infermieri, che chiedono una Federazione capace di rappresentarli davvero nei luoghi in cui si decide il loro futuro.

E quale occasione migliore del Terzo Congresso Nazionale FNOPI a Rimini per lanciare un segnale forte e chiaro al Governo?

Oggi, più che mai, servirebbe un cambio di passo netto nelle politiche sanitarie e una vera unità d’intenti tra tutti gli attori del sistema sanitario.

E invece? Assistiamo all'ennesima occasione mancata”.

Di fronte a questa posizione, ci chiediamo: accettare un contratto penalizzante per gli infermieri è forse una soluzione sostenibile?

Cosa ne sa, la Presidente Mangiacavalli di quante e quali ipotesi di " soluzioni sindacali sostenibili"  sono state presentate e discusse, seppur con esito infausto,  al tavolo negoziale? E soprattutto, il dialogo deve avvenire a qualunque costo, anche a scapito della dignità professionale e della qualità delle condizioni di lavoro? 

UN CONTRATTO INACCETTABILE

La verità è un’altra: il contratto che si voleva firmare era un insulto agli infermieri. Firmarlo avrebbe significato pugnalarli alle spalle.
Noi di Nursing Up non tradiamo la nostra missione: difendere il valore del lavoro infermieristico, non barattarlo con accordi al ribasso.

ASSISTENTE INFERMIERE: UNA FIGURA CHE DESTABILIZZA LA PROFESSIONE

Parliamo chiaro: l’introduzione dell’assistente infermiere è un problema, non una soluzione. Piuttosto che rispondere all’emergenza sanitaria con il giusto riconoscimento professionale e condizioni di lavoro dignitose, si sceglie di creare una figura ibrida, che rischia di compromettere ulteriormente la già precaria situazione della professione infermieristica. E la Federazione cosa fa? Silenzio anche in questo caso? Peggio: plauso e accettazione.

FNOPI: TRA AMBIGUITÀ E SCONFINAMENTI, GLI INFERMIERI CHIEDONO CHIAREZZA

FNOPI: TRA AMBIGUITÀ E SCONFINAMENTI, GLI INFERMIERI CHIEDONO CHIAREZZA

Troppi infermieri oggi sono delusi dall’atteggiamento della FNOPI, e non certo per colpa di chi non ha firmato il contratto. La legge vieta agli Ordini Professionali di svolgere attività sindacale, ma la Federazione sembra entrare in una sfera che non le compete.

Domande urgenti:

  • Perché FNOPI sembra sostenere l’introduzione dell’assistente infermiere, una figura che avrà gravi ripercussioni contrattuali?
  • Questa figura impatta direttamente sugli infermieri, sul loro contratto e sulle loro condizioni di lavoro. FNOPI ha intenzione di chiarire la propria posizione?
  • Il confine tra il ruolo istituzionale della Federazione e quello sindacale non dovrebbe essere netto?

Prendere posizione mentre il rinnovo del contratto è in stand-by è un assist a chi ha dichiarato di voler firmare un accordo penalizzante. Se FNOPI vuole svolgere un ruolo sindacale, sappia che la legge non lo consente.

VINCOLO DI ESCLUSIVITÀ: UNA BATTAGLIA DIMENTICATA?

Mentre la Presidente Mangiacavalli parlava di equilibrio e rispetto nel contesto professionale, in Senato accadeva qualcosa di ben più grave: la sospensione della proroga dello sblocco del vincolo di esclusività per gli infermieri e le ostetriche. Un colpo che, se non affrontato con fermezza nelle sedi opportune, rappresenterà un durissimo affondo per la professione.

FNOPI ne era al corrente? Se sì, perché non ha detto una parola al Congresso? Con un parterre fatto di Ministri e Parlamentari, gli infermieri si sarebbero aspettati il contrario. Solo pochi mesi fa, la stessa Federazione elogiava il Governo per l’approvazione di quella proroga.
Ora che è stata bloccata, invece, nessuna protesta? Nessuna richiesta di chiarimento?

FNOPI TORNI A ESSERE LA VOCE DEGLI INFERMIERI, NON UN “MEGAFONO DELLA POLITICA”

Tra gli infermieri cresce il malcontento per scelte che appaiono poco chiare e per prese di posizione che non portano a soluzioni concrete. Non c’è più spazio per ambiguità o atteggiamenti attendisti. Invece di entrare nel merito della sacrosanta battaglia contrattuale di chi sceglie di non firmare un accordo irricevibile, pensi a   dimostrare con i fatti da che parte sta.

Ogni esitazione sul valore della professione, ogni intervento non risolutivo, ogni accettazione passiva di misure che la indeboliscono pesa — e peserà — sulla credibilità di chi dovrebbe tutelare gli infermieri.

Gli infermieri meritano una Federazione capace di difenderli, non di accontentarsi. Non servono parole di circostanza, ma scelte coraggiose e nette, a tutela di chi ogni giorno garantisce la sanità pubblica con sacrificio e dedizione.

Nursing Up c’è. E non arretrerà di un passo.

FONTE: COMUNICATO STAMPA

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