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In Italia si stima che siano più di 500mila le persone che convivono con tumori del sangue, con circa 30mila nuove diagnosi ogni anno. Le prospettive per i pazienti sono in continuo miglioramento grazie ai progressi scientifici e alle nuove frontiere terapeutiche. L’Associazione italiana contro leucemie, linfomi e mieloma ha presentato il proprio impegno in occasione della conferenza "Dalla ricerca alla cura", illustrando quanto fatto nel 2024 e annunciando un significativo rafforzamento del sostegno alla ricerca e alla qualità della vita dei pazienti nel 2025, con focus su terapie Car-T, studi internazionali e progetti clinici innovativi.

Ricerca e innovazione per nuove possibilità terapeutiche

Nel 2024 Ail ha finanziato 157 progetti di ricerca volti a comprendere i meccanismi delle malattie ematologiche, diagnosticare in fase precoce, migliorare la gestione clinica e individuare nuove opzioni terapeutiche. Il sostegno ha incluso borse di studio, assegni di ricerca e supporto ai laboratori scientifici attivi sul territorio nazionale. L’obiettivo è chiaro: rendere disponibili terapie sempre più mirate ed efficaci, aumentando le possibilità di guarigione e migliorando la qualità di vita.

Nuovi progetti su Car-T, studi clinici e benessere dei pazienti

Nel 2025 l’impegno si espande ulteriormente con il potenziamento di studi internazionali su leucemie e mielodisplasie e con il finanziamento del primo trial clinico italiano sull’attività fisica nei pazienti con tumori del sangue. Tra le iniziative spiccano il progetto LabNet, che si concentrerà sulle forme più comuni nei pazienti over 65, e i due programmi sulla qualità della vita, Proactive e Hemato-Wellness, che esploreranno percorsi complementari e personalizzati per migliorare il benessere fisico, psicologico e sociale.

Il valore della qualità della vita come parametro terapeutico

La centralità della qualità della vita rappresenta oggi un obiettivo parallelo e integrato alla cura. Ail punta a rendere questo parametro un elemento strutturale del trattamento, offrendo strumenti per affrontare le sfide quotidiane dei pazienti, come fatica cronica, stress, limitazioni motorie e isolamento. Il benessere del paziente è un fattore determinante anche nella risposta ai trattamenti e nel mantenimento a lungo termine dello stato di salute.

Terapie sempre più efficaci grazie al sostegno alla ricerca

Secondo Giuseppe Toro, presidente Ail, i risultati raggiunti sono frutto del costante investimento nella ricerca scientifica, che ha portato alla disponibilità di terapie sempre più avanzate per leucemie, linfomi e mieloma. Il presidente del comitato scientifico William Arcese sottolinea come, in ambito ematologico, le acquisizioni terapeutiche degli ultimi anni siano estremamente promettenti e testimonino il valore di una ricerca ramificata e continua.

Visite specialistiche mirate e prevenzione tempestiva per curare i tumori del sangue

Visite specialistiche mirate e prevenzione tempestiva per curare i tumori del sangue

In presenza di sintomi persistenti come affaticamento cronico, perdita di peso non spiegata, febbre ricorrente o linfonodi ingrossati, è fondamentale rivolgersi tempestivamente a uno specialista in ematologia. Attraverso esami mirati – emocromo completo, biopsia del midollo osseo, test genetici e immunofenotipici – è possibile identificare precocemente le patologie ematologiche. La diagnosi tempestiva resta un alleato cruciale per accedere ai trattamenti più efficaci e migliorare la prognosi.

Nuove frontiere per le terapie Car-T

Le terapie con cellule Car-T rappresentano una delle innovazioni più rivoluzionarie nell’ambito dei tumori ematologici. Consistono nel modificare geneticamente le cellule del sistema immunitario del paziente per renderle capaci di riconoscere e distruggere le cellule tumorali. Ail sostiene diversi progetti in questa direzione, puntando a estendere l’accessibilità, migliorare la tollerabilità e valutare l’efficacia nel lungo periodo.

Un’azione capillare a supporto di pazienti e centri di cura

L’impegno di Ail non si limita alla sola ricerca: l’associazione è attiva con assistenza diretta ai pazienti, case alloggio per i familiari, supporto psicologico e accompagnamento alle terapie. La rete è estesa in tutta Italia e fornisce risposte pratiche e umane alle necessità quotidiane di chi vive con un tumore del sangue, contribuendo a rendere il percorso di cura meno solitario e più sostenibile.

Guardare al futuro con fiducia e concretezza

Grazie alla sinergia tra ricerca, innovazione terapeutica e umanizzazione delle cure, oggi sempre più pazienti riescono a convivere con queste patologie, e in molti casi a raggiungere la remissione completa. Le sfide non mancano, ma gli strumenti per affrontarle sono sempre più sofisticati e accessibili. Investire nella scienza e nella qualità della vita vuol dire restituire speranza, autonomia e progettualità a centinaia di migliaia di persone.

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