{{brizy_dc_image_alt entityId=

Allenarsi fa bene in qualsiasi momento della giornata. L’attività fisica regolare contribuisce a mantenere il peso sotto controllo, rafforza muscoli e ossa, migliora l’umore e riduce il rischio di malattie croniche. Ma alcune ricerche scientifiche hanno dimostrato che la mattina presto potrebbe essere il momento migliore, in particolare per la salute di cuore e polmoni.

Mattina e salute cardiorespiratoria

Uno studio recente condotto su centinaia di adulti ha mostrato che chi si allena al mattino presenta indici migliori di salute cardiorespiratoria rispetto a chi pratica esercizio in altri momenti della giornata. Gli studiosi hanno osservato una maggiore efficienza del cuore e una funzionalità polmonare più stabile, associando i benefici alla regolarità degli orari di allenamento. L’ipotesi è che il rispetto dei ritmi circadiani, ovvero i cicli biologici di 24 ore che regolano ormoni, temperatura corporea e risposta muscolare, giochi un ruolo chiave.

Il ruolo del cronotipo

Non tutti siamo uguali: c’è chi è più attivo la sera e chi invece rende al meglio al mattino. Si parla di cronotipo, una predisposizione biologica che determina la fascia oraria in cui il corpo funziona meglio. Per molti adulti, la mattina rappresenta la fase ideale per ottenere vantaggi aggiuntivi sull’apparato cardiorespiratorio. Tuttavia, anche gli allenamenti pomeridiani e serali possono avere benefici specifici: ad esempio, alcune ricerche hanno dimostrato che l’attività fisica pomeridiana aiuta a regolare i livelli di glucosio nelle persone con diabete di tipo 2.

Quanto bisogna allenarsi

Quanto bisogna allenarsi

Al di là dell’orario, ciò che conta davvero è la costanza. Le linee guida internazionali raccomandano almeno 150 minuti a settimana di esercizio moderato (camminata veloce, bicicletta, nuoto leggero) o 75 minuti di attività intensa (corsa, sport ad alta intensità). Mantenere una routine regolare è il vero segreto per preservare la salute cardiovascolare, indipendentemente dall’orario scelto.

Visite specialistiche e prevenzione

Prima di intraprendere o modificare un programma di allenamento, soprattutto dopo i 40 anni o in presenza di patologie croniche, è fondamentale rivolgersi a uno specialista in medicina dello sport o cardiologia. Attraverso controlli mirati (elettrocardiogramma, prove da sforzo, valutazione polmonare) è possibile stabilire se il cuore e i polmoni siano pronti a sostenere l’attività fisica. La prevenzione e il monitoraggio periodico riducono i rischi e permettono di personalizzare l’allenamento in base alle reali condizioni fisiche.

L’importanza della regolarità

Allenarsi al mattino può rappresentare un vantaggio aggiuntivo per cuore e polmoni, ma ciò che davvero incide sulla salute a lungo termine è la capacità di integrare l’attività fisica nella propria routine quotidiana. Il messaggio principale resta uno: non conta solo quando ci si allena, ma farlo con costanza e in modo sicuro.

{{brizy_dc_image_alt imageSrc=

Diagnostica

Obesi e Claustrofobici


{{brizy_dc_image_alt imageSrc=

Diagnostica

Nobiliore


{{brizy_dc_image_alt imageSrc=

Diagnostica

Tiburtina


{{brizy_dc_image_alt imageSrc=

Diagnostica

Nobiliore Donna


{{brizy_dc_image_alt entityId=
Parto a domicilio: una scelta sicura solo in gravidanze a basso rischio
{{brizy_dc_image_alt entityId=
Sonno e social: il rischio per lo sviluppo cerebrale degli adolescenti
{{brizy_dc_image_alt entityId=
Nuove mutazioni genetiche rendono il tumore al seno resistente alle terapie
{{brizy_dc_image_alt entityId=
SALUTE DONNA / Cancro cervicale: la prima Giornata mondiale dell’Oms accelera la prevenzione per donne di tutte le età
{{brizy_dc_image_alt entityId=
Colesterolo ereditario, la minaccia invisibile che accelera gli infarti
{{brizy_dc_image_alt entityId=
Terzo Congresso Nazionale Infermieri: i sindacati delle professioni sanitarie attaccano la FNOPI
{{brizy_dc_image_alt entityId=
Broccoli e cavolfiori (verdure crocifere): 20-40 grammi al giorno per ridurre il rischio di cancro al colon
{{brizy_dc_image_alt entityId=
La risonanza magnetica sotto carico nelle patologie della colonna vertebrale
{{brizy_dc_image_alt entityId=
Bacio e celiachia: davvero un rischio per chi è intollerante al glutine?
{{brizy_dc_image_alt entityId=
Sanità, focus rischio clinico: obblighi, numeri e conformità. Perché oggi le strutture sanitarie devono adeguarsi. Ecco come Gruppo ECOSafety le accompagna in un percorso che guarda al benessere del paziente
Torna in alto