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Il diabete rappresenta sempre di più una delle sfide più rilevanti per la sanità pubblica europea. Per affrontarla, l’European Diabetes Forum Italia ha presentato un documento programmatico che mette al centro la prevenzione, la diagnosi precoce, l’innovazione terapeutica e la gestione integrata. L’obiettivo è tradurre in azioni concrete il confronto tra comunità scientifica, istituzioni e associazioni civiche, migliorando la qualità dell’assistenza e riducendo l’impatto economico e sociale della malattia.

Il documento rilancia la figura del diabetologo come riferimento clinico e organizzativo. Non solo specialista nella gestione delle terapie, ma anche interlocutore per le istituzioni e punto di riferimento nella definizione di politiche sanitarie più efficaci. Il suo ruolo diventa così trasversale: dal supporto alle decisioni legislative fino alla formazione di nuove generazioni di professionisti con competenze integrate.

Integrazione multidisciplinare

Una presa in carico efficace richiede un lavoro di squadra. Accanto al diabetologo, il documento evidenzia la necessità di un team multidisciplinare che includa infermieri dedicati, psicologi e specialisti come cardiologi, nefrologi e pneumologi. Questa integrazione è fondamentale soprattutto per i pazienti con più patologie croniche, condizione che riguarda circa il 30% delle persone con diabete.

L’impatto clinico ed economico

Nell’Unione europea oltre 31 milioni di persone convivono oggi con il diabete, un numero destinato a salire fino a 55 milioni entro il 2050. L’impatto economico è significativo: il 75% dei costi sanitari legati alla malattia è connesso a complicanze che potrebbero essere prevenute con diagnosi tempestive, trattamenti adeguati e strategie di gestione integrata.

Visite specialistiche e prevenzione: così si affronta il diabete

Visite specialistiche e prevenzione: così si affronta il diabete

La prevenzione e la diagnosi precoce sono gli strumenti più potenti per ridurre i rischi legati al diabete. Visite specialistiche periodiche permettono di individuare precocemente alterazioni della glicemia, condizioni pre-diabetiche e complicanze iniziali a livello cardiovascolare, renale o oculare. Lo screening regolare della glicemia, il monitoraggio del peso corporeo e della pressione arteriosa, uniti a programmi di educazione alimentare e promozione dell’attività fisica, rappresentano la base di una prevenzione efficace. La telemedicina, inoltre, si sta affermando come strumento utile per garantire continuità di cura e monitoraggio a distanza.

Innovazione terapeutica e digitale

L’innovazione tecnologica e farmacologica offre nuove opportunità. Dai sistemi di monitoraggio continuo della glicemia alle terapie digitali, fino alle nuove classi di farmaci che riducono il rischio cardiovascolare, il panorama terapeutico sta evolvendo rapidamente. Investire in ricerca e in strumenti digitali significa migliorare l’aderenza alle terapie e garantire cure sempre più personalizzate.

Un approccio europeo e condiviso

Il documento italiano si inserisce in un contesto più ampio: quello della cooperazione europea per la salute. Iniziative come il progetto JACARDI, guidato dall’Istituto Superiore di Sanità, mostrano come l’integrazione delle conoscenze e delle esperienze possa trasformarsi in politiche condivise. L’attenzione ai determinanti sociali, culturali e ambientali della salute è parte integrante di questa strategia, con l’obiettivo di ridurre le disuguaglianze e promuovere l’equità nell’accesso alle cure.

Guardare al futuro del diabete in Italia

La presentazione del documento di Eudf Italia rappresenta un passo importante verso un approccio più moderno e sostenibile alla gestione del diabete. Puntare su prevenzione, diagnosi precoce, innovazione terapeutica e integrazione multidisciplinare significa non solo migliorare la vita delle persone con diabete, ma anche rafforzare l’intero sistema sanitario. La sfida è trasformare queste proposte in pratiche consolidate, capaci di ridurre il peso clinico ed economico della malattia e di garantire una reale sostenibilità per il futuro.

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