{{brizy_dc_image_alt entityId=

La dieta mediterranea è da decenni un punto di riferimento per la salute e la longevità. Ricca di cereali integrali, frutta, verdura, legumi, pesce, olio extravergine di oliva e moderato consumo di carne bianca, rappresenta uno dei modelli alimentari più studiati al mondo. L’UNESCO l’ha riconosciuta come patrimonio culturale immateriale dell’umanità e numerose ricerche scientifiche ne hanno confermato i benefici sul sistema cardiovascolare, metabolico e sulla prevenzione di alcune malattie croniche.

I valori nutrizionali e salutistici

La forza della dieta mediterranea risiede nell’equilibrio dei nutrienti. L’olio extravergine di oliva è ricco di acidi grassi monoinsaturi e polifenoli con proprietà antiossidanti. I legumi e i cereali integrali garantiscono fibre e un rilascio graduale di zuccheri, contribuendo a mantenere stabile la glicemia. Frutta e verdura apportano vitamine, minerali e fitocomposti fondamentali per rafforzare le difese immunitarie e contrastare i processi infiammatori. Il pesce, consumato due o tre volte alla settimana, è fonte di acidi grassi omega-3 utili per la salute del cuore e del cervello.

Adatta a chi è in salute

Sempre più specialisti in nutrizione clinica sottolineano che la dieta mediterranea è particolarmente indicata per chi si trova in condizioni fisiche buone, senza patologie croniche gravi. È una scelta alimentare sostenibile e preventiva, capace di mantenere il benessere generale e ridurre il rischio di malattie cardiovascolari, diabete di tipo 2 e alcuni tumori. In questo senso, la dieta mediterranea resta il modello di riferimento per la popolazione generale.

Obesità grave: serve un percorso dedicato che non può essere la dieta mediterranea

Obesità grave: serve un percorso dedicato che non può essere la dieta mediterranea

Diverso è il discorso per chi soffre di obesità grave. In questi casi non è sufficiente adottare semplicemente una dieta mediterranea “standardizzata”. Servono programmi personalizzati, spesso multidisciplinari, che coinvolgono nutrizionisti clinici, endocrinologi, psicologi e talvolta chirurghi bariatrici. L’obesità grave è infatti una malattia complessa, che non può essere affrontata unicamente con la modifica dello stile alimentare, ma richiede un percorso strutturato di cura, prevenzione delle complicanze e supporto psicologico.

Visite specialistiche e prevenzione

Il primo passo per chi desidera intraprendere o mantenere una dieta equilibrata è rivolgersi a uno specialista in scienze dell’alimentazione o dietologia oppure nutrizione, in grado di valutare la storia clinica e costruire un piano nutrizionale mirato. Nei casi di sovrappeso lieve o moderato, la dieta mediterranea può essere adattata alle esigenze individuali. Nei casi di obesità grave, invece, è fondamentale un percorso guidato che integri dieta personalizzata, attività fisica adeguata e monitoraggio medico regolare, con l’obiettivo di ridurre il rischio di complicanze cardiovascolari e metaboliche.

Un modello da valorizzare

La dieta mediterranea resta una delle migliori risorse per tutelare la salute pubblica, educare a un corretto rapporto con il cibo e promuovere la prevenzione. Non è però una terapia universale: chi soffre di obesità grave necessita di un approccio più complesso e mirato. La sfida per il futuro è conciliare i valori della tradizione mediterranea con i bisogni individuali dei pazienti, mantenendo fermo il principio che la nutrizione è sempre parte integrante della cura.

{{brizy_dc_image_alt imageSrc=

Diagnostica

Obesi e Claustrofobici


{{brizy_dc_image_alt imageSrc=

Diagnostica

Nobiliore


{{brizy_dc_image_alt imageSrc=

Diagnostica

Tiburtina


{{brizy_dc_image_alt imageSrc=

Diagnostica

Nobiliore Donna


{{brizy_dc_image_alt entityId=
Visita e diagnosi per il tunnel carpale: tutto quello che c’è da sapere
{{brizy_dc_image_alt entityId=
Medicinali senza ricetta medica: uso corretto e rischi da non sottovalutare
{{brizy_dc_image_alt entityId=
Telemonitoraggio: la sanità del futuro prende forma in casa
{{brizy_dc_image_alt entityId=
Cancro in Europa: calano i decessi ma crescono le disuguaglianze. L’Italia in linea con la media UE, resta il divario Nord-Sud
{{brizy_dc_image_alt entityId=
Il valore degli esami domiciliari
{{brizy_dc_image_alt entityId=
La resilienza immunitaria come chiave della longevità
{{brizy_dc_image_alt entityId=
Il movimento accende un gene protettivo: l’attività fisica alleato contro l’Alzheimer
{{brizy_dc_image_alt entityId=
STORIE DI INFERMIERI / Il Sindacato Nursing Up, attraverso il progetto “Osservatorio Nazionale del Lavoro in Sanità”, racconta la storia di Laura da Oristano, ennesimo triste e drammatico esempio di abbandono della professione.
{{brizy_dc_image_alt entityId=
L’Italia pronta a riconoscere l’obesità come malattia: cure gratuite e prevenzione già dalle scuole
{{brizy_dc_image_alt entityId=
Arriva l’emergenza caldo: le linee guida del Ministero della Salute
Torna in alto