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L’Organizzazione mondiale della Sanità (Oms) ha lanciato un allarme internazionale sul mercato dei farmaci oncologici falsificati, richiamando diversi lotti di Ibrance (palbociclib), medicinale utilizzato nel trattamento di alcuni tumori al seno avanzati. I prodotti segnalati, individuati in più Paesi, non contengono alcun ingrediente farmacologico attivo, con conseguenze potenzialmente gravissime per i pazienti.

Il richiamo riporta al centro dell’attenzione un tema cruciale di sicurezza sanitaria globale: la circolazione di medicinali contraffatti lungo le filiere ufficiali e informali, comprese le vendite online.

Il richiamo dell’Oms e i Paesi coinvolti

Secondo quanto comunicato dall’Oms, sono stati individuati nove lotti di Ibrance falsificato, rilevati in Costa d’Avorio, Egitto, Libano, Libia e Turchia. I prodotti sono stati offerti direttamente ai consumatori sia attraverso piattaforme online sia tramite canali farmaceutici, evidenziando una vulnerabilità delle catene di approvvigionamento.

Le analisi di laboratorio hanno confermato che i campioni esaminati non contenevano il principio attivo, rendendo il medicinale inefficace dal punto di vista terapeutico.

Cos’è Ibrance e perché la falsificazione è pericolosa

Ibrance (palbociclib) è un farmaco antitumorale indicato per il trattamento di specifiche forme di carcinoma mammario avanzato. Agisce interferendo con i meccanismi di proliferazione cellulare e rappresenta una componente fondamentale di alcuni protocolli terapeutici.

L’assunzione di un farmaco privo di principio attivo in un contesto oncologico non è un semplice problema di qualità: può determinare fallimento terapeuticoprogressione incontrollata della malattia e un aumento del rischio di mortalità, perché il paziente crede di essere in cura mentre, di fatto, non riceve alcun trattamento efficace.

Come riconoscere i prodotti falsificati

L’Oms ha fornito indicazioni precise per facilitare l’identificazione dei prodotti contraffatti. Alcuni lotti riportano numerazioni non valide, mentre altri utilizzano numeri autentici associati però a confezioni con anomalie evidenti.

Tra gli elementi sospetti segnalati figurano errori di stampa, qualità grafica scadente, discrepanze nella serializzazione e caratteristiche anomale delle capsule, come colori insoliti o marcature non conformi. Anche la presenza di diciture improprie sull’etichetta e l’uso scorretto di elementi di sicurezza rappresentano segnali di allarme.

I rischi per i pazienti e per i sistemi sanitari

I farmaci falsificati costituiscono una minaccia diretta per la salute pubblica. Nel caso dei medicinali oncologici, il rischio è amplificato dalla gravità delle patologie trattate e dalla necessità di continuità terapeutica.

Oltre al danno clinico individuale, la diffusione di prodotti contraffatti mina la fiducia dei cittadini nei sistemi sanitari e nei canali di distribuzione ufficiali, aumentando anche il carico sui servizi sanitari a causa di complicanze evitabili e progressioni di malattia non controllate.

Il ruolo della sorveglianza e della farmacovigilanza

L’Oms raccomanda una maggiore vigilanza lungo tutta la catena di approvvigionamento, con particolare attenzione ai mercati informali e alle vendite online. Le autorità regolatorie nazionali sono invitate a intensificare i controlli e a segnalare tempestivamente qualsiasi sospetto di contraffazione.

Anche la farmacovigilanza riveste un ruolo centrale: la segnalazione di reazioni avverse inattese o di assenza di efficacia terapeutica può rappresentare un indicatore precoce della presenza di medicinali non autentici sul mercato.

Cosa fare in caso di farmaci oncologici sospetti

Cosa fare in caso di farmaci oncologici sospetti

L’Oms è chiara: i prodotti sospetti non devono essere utilizzati. I pazienti che ritengono di essere entrati in possesso di un farmaco potenzialmente falsificato devono interromperne l’assunzione e rivolgersi immediatamente a un professionista sanitario.

In presenza di effetti collaterali inattesi o di mancata risposta terapeutica, è fondamentale cercare assistenza medica e segnalare l’evento ai sistemi nazionali di farmacovigilanza o ai centri antiveleni.

Visite specialistiche, continuità delle cure e prevenzione

Nel trattamento delle patologie oncologiche, la continuità terapeutica e il monitoraggio specialistico sono elementi essenziali. Controlli regolari, verifiche sull’efficacia delle terapie e un dialogo costante con i servizi sanitari aiutano a individuare precocemente eventuali criticità.

La prevenzione, in questo contesto, significa anche accedere ai farmaci esclusivamente attraverso canali autorizzati, evitando acquisti online non verificabili e diffidando di offerte anomale o prezzi insolitamente bassi.

Una sfida globale per la sicurezza dei pazienti

Il richiamo dei lotti di Ibrance falsificato dimostra che la contraffazione dei farmaci non è un fenomeno marginale, ma una sfida globale che richiede cooperazione internazionale, controlli rigorosi e informazione corretta dei cittadini.

Proteggere i pazienti significa garantire che ogni terapia sia sicura, autentica ed efficace, rafforzando i sistemi di sorveglianza e promuovendo una cultura della sicurezza che coinvolga istituzioni, operatori sanitari e popolazione.

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