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AISI, Associazione Imprese Sanitarie Indipendenti, accoglie con favore la decisione del TAR Lazio – Sez. III-quater di fissare già al 2 dicembre l’udienza di merito sul ricorso promosso insieme ad altre realtà accreditate contro la Deliberazione della Giunta Regionale che avvia la sperimentazione delle cosiddette farmacie dei servizi.

La controversia riguarda la possibilità di svolgere in farmacia prestazioni diagnostiche complesse – come ECG, holter cardiaci e holter pressori – senza un’adeguata supervisione medica. Una scelta che, secondo AISI, rischia di compromettere la qualità delle cure e di introdurre squilibri competitivi a danno delle strutture sanitarie accreditate.

La tutela del diritto alla salute prima di tutto

“Accogliamo con favore la sensibilità mostrata dal TAR – afferma la Presidente Karin Saccomanno – nel riconoscere la delicatezza della vicenda e nel programmare un esame rapido nel merito. Non è in discussione il principio di prossimità, che anche noi sosteniamo, ma la garanzia che questa prossimità non diventi sinonimo di abbassamento degli standard clinici e organizzativi. Il diritto alla salute dei cittadini va difeso senza scorciatoie.”

Stesse regole per le stesse prestazioni

Il Direttore Generale Giovanni Onesti sottolinea la necessità di un quadro normativo uniforme: “Le imprese sanitarie accreditate affrontano procedure rigorose di autorizzazione, controlli periodici e investimenti strutturali. È inaccettabile che altre realtà possano erogare prestazioni analoghe senza rispettare gli stessi obblighi. Così si altera il mercato e si creano ingiustizie tra operatori e cittadini.”

Liste d’attesa sì, ma senza scorciatoie

Per il Segretario Generale Fabio Vivaldi, la riduzione delle liste d’attesa deve restare una priorità, ma non a scapito della sicurezza: “Condividiamo l’obiettivo di accorciare i tempi di accesso alle prestazioni, ma non si può farlo attraverso canali paralleli privi delle stesse garanzie. I pazienti più fragili devono poter contare su standard certi e controllati. Servono soluzioni strutturali e investimenti, non sperimentazioni che rischiano di creare ulteriore confusione.”

Concludono i vertici di AISI: l’attenzione del TAR e la calendarizzazione rapida del merito rappresentano un segnale importante affinché la sanità regionale non si pieghi a logiche di convenienza, ma resti fondata su qualità, equità e rispetto della legge.

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