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Domenica 25 maggio si celebra in tutta Italia la XXIV edizione della Giornata nazionale del sollievo, evento istituito nel 2001 per diffondere la cultura delle cure palliative e dell’alleviamento del dolore. L’iniziativa punta a valorizzare una presa in carico completa e umanizzata del paziente, anche quando la guarigione non è più possibile, sottolineando l’importanza di un approccio globale che tenga conto sia della sofferenza fisica sia di quella emotiva.

Il valore etico di prendersi cura

Il presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei Medici ha evidenziato come curare rimanga sempre possibile e doveroso, soprattutto per alleviare le sofferenze di chi si trova in condizioni critiche senza prospettive di guarigione. La vicinanza umana e la competenza professionale rappresentano un sollievo profondo, non solo fisico ma anche dell’anima. In questo contesto, il lavoro svolto da specialisti palliativisti è fondamentale per garantire una qualità di vita dignitosa fino alla fine.

Il medico di medicina generale, primo riferimento

Il medico di famiglia riveste un ruolo centrale nella gestione del dolore e nelle cure palliative. In tutte le fasi della malattia, il medico di medicina generale accompagna il paziente e i suoi familiari, garantendo un supporto costante. Questo ruolo è riconosciuto anche dalla legge italiana che sancisce il diritto ad accedere a cure palliative adeguate, mettendo al centro la persona e la sua sofferenza.

Il contributo fondamentale degli infermieri nella Giornata nazionale del Sollievo

Il contributo fondamentale degli infermieri nella Giornata nazionale del Sollievo

Gli infermieri sono protagonisti essenziali nell’assistenza palliativa. Secondo il codice deontologico aggiornato, la loro responsabilità comprende la valutazione e la gestione del dolore, l’assistenza continua fino al termine della vita e il supporto ai familiari nei momenti più delicati. Nonostante in Italia siano circa 550.000 le persone che necessitano di cure palliative, il numero degli infermieri specializzati è ancora insufficiente rispetto alle esigenze reali, rendendo necessario un potenziamento di modelli assistenziali innovativi come gli hospice gestiti dagli infermieri.

Una rete capillare di iniziative su tutto il territorio

Oltre 200 eventi in tutta Italia celebrano questa giornata, diffondendo messaggi chiari: curare per guarire è spesso possibile, ma prendersi cura per alleviare la sofferenza è sempre indispensabile. Le iniziative promuovono una maggiore consapevolezza sull’importanza delle cure palliative e invitano la società a riconoscere il valore di un’assistenza umanizzata che rispetta la dignità di ogni persona, indipendentemente dall’esito della malattia.

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Obesi e Claustrofobici


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