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L’Europa sta affrontando la più vasta ondata di influenza aviaria mai registrata negli ultimi dieci anni. Tra settembre e metà novembre 2025, nei 26 Paesi monitorati è stato rilevato un numero di casi quadruplicato rispetto allo stesso periodo del 2024. La circolazione del virus A(H5N1) domina il panorama epidemiologico e rappresenta il 99% delle rilevazioni.

Diffusione accelerata e focolai ad alta mortalità

La pressione virale è particolarmente elevata negli uccelli acquatici: in Germania, Francia e Spagna sono stati documentati focolai ad alta mortalità nelle gru, accompagnati da un’ampia contaminazione ambientale. La nuova variante A(H5N1) ha mostrato una rapida espansione da est verso ovest, sostenuta dai movimenti migratori e dalla presenza del virus nei siti umidi.

Rischio di esposizione umana in aumento

La forte circolazione del virus negli animali aumenta il rischio per le categorie esposte: allevatori, veterinari, cacciatori e operatori impegnati nelle attività di contenimento. Le autorità europee raccomandano il monitoraggio clinico per 10-14 giorni di chiunque sia venuto a contatto con animali infetti o carcasse potenzialmente contaminate.

Le misure urgenti richieste dagli organismi europei

Le agenzie europee indicano una serie di interventi immediati: rafforzare la biosicurezza negli allevamenti, confinare il pollame nelle aree a rischio, intensificare la sorveglianza nelle zone umide, rimuovere rapidamente le carcasse, limitare le attività che possono disturbare la fauna e sospendere l’alimentazione artificiale di gru e cigni nei periodi critici.

Il ruolo dei medici nei territori interessati

Nei territori in cui è presente la circolazione del virus, medici e infermieri sono invitati a valutare eventuali contatti con animali ogni volta che un paziente presenta sintomi respiratori o simil-influenzali. Le linee guida europee integrano un approccio “One Health” che collega salute umana, animale e ambientale.

Visite specialistiche per bambini e anziani: e se l'influenza aviaria arrivasse in Italia? Come supportare i soggetti più fragili

Visite specialistiche per bambini e anziani: e se l'influenza aviaria arrivasse in Italia? Come supportare i soggetti più fragili

Nei territori in cui circola il virus aviario, è raccomandata una valutazione clinica tempestiva per le fasce più fragili: bambini piccoli, anziani e persone con patologie croniche. In presenza di febbre persistente, tosse acuta, difficoltà respiratoria o peggioramento di sintomi preesistenti, è indicata una visita specialistica pediatrica o geriatrica. L’obiettivo è intercettare precocemente complicanze respiratorie o segnali compatibili con esposizione a virus zoonotici, garantendo diagnosi rapida e indirizzo clinico adeguato.

Sorveglianza e prevenzione per evitare il salto di specie

Le autorità sanitarie europee chiedono un’azione coordinata a tutti i livelli per ridurre le possibilità di trasmissione interspecifica del virus. La combinazione di alta circolazione negli animali, elevata mortalità nei selvatici e ampia diffusione geografica richiede monitoraggio costante e misure rapide per contenere l’avanzamento della nuova ondata.

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