{{brizy_dc_image_alt entityId=

La lussazione della spalla rappresenta uno dei traumi più dolorosi e urgenti da trattare. Colpisce soprattutto giovani sportivi a causa di infortuni e anziani dopo cadute accidentali. Il braccio appare immobile e vicino al corpo, accompagnato da un dolore intenso e da una deformità evidente.

Che cos’è la lussazione della spalla

Che cos’è la lussazione della spalla

Si verifica quando la testa dell’omero si sposta fuori dalla cavità glenoidea della scapola a seguito di un trauma importante. Movimenti di abduzione forzata o rotazione esterna spesso provocano questa fuoriuscita, causando una lesione a legamenti e capsula articolare che provoca dolore costante.

Come si riconosce una lussazione

Il sintomo principale è l’impotenza funzionale: il braccio resta “dondolante” vicino al corpo e il movimento risulta quasi impossibile. La deformità è chiaramente visibile e il dolore è continuo a causa della stimolazione dei recettori nervosi nelle strutture lesionate.

Interventi urgenti e precauzioni

La riduzione dell’articolazione, ovvero il riposizionamento della testa dell’omero nella sua sede naturale, deve essere effettuata tempestivamente ma solo dopo un accertamento radiografico. Questo serve a escludere fratture associate, soprattutto della trochite, evitando così complicazioni gravi.

Rischi legati a manovre inappropriate

In soggetti con ossa indebolite dall’osteoporosi, una manipolazione violenta può causare fratture complete della testa dell’omero, aumentando il rischio di necrosi ossea, cioè la morte del tessuto per carenza di sangue.

Sublussazione: un disturbo più frequente di quanto si pensi

La sublussazione si verifica quando la testa dell’omero esce solo parzialmente dalla cavità articolare per poi rientrare spontaneamente. Può accadere durante movimenti improvvisi, come frenate brusche sui mezzi pubblici. È più frequente nelle persone con legamenti naturalmente più elastici, specialmente nelle donne giovani.

Prevenzione e riabilitazione mirata per la lussazione della spalla

Per evitare recidive è fondamentale rafforzare la muscolatura della spalla attraverso esercizi specifici. Nei casi più gravi o con frequenti episodi di instabilità, può essere necessario un intervento chirurgico per stabilizzare l’articolazione.

Visite specialistiche, diagnosi e prevenzione

La diagnosi si basa su esame clinico e radiografie standard. In casi complessi, la risonanza magnetica può aiutare a valutare i danni ai tessuti molli. La tempestività della diagnosi permette un trattamento adeguato, riducendo il rischio di complicazioni come rigidità articolare o instabilità cronica.

{{brizy_dc_image_alt imageSrc=

Diagnostica

Obesi e Claustrofobici


{{brizy_dc_image_alt imageSrc=

Diagnostica

Nobiliore


{{brizy_dc_image_alt imageSrc=

Diagnostica

Tiburtina


{{brizy_dc_image_alt imageSrc=

Diagnostica

Nobiliore Donna


{{brizy_dc_image_alt entityId=
Allarme stagione influenzale: l’allerta dell’Oms Europa sulla nuova stagione respiratoria
{{brizy_dc_image_alt entityId=
Incentivare attività fisica quotidiana nelle scuole per prevenire obesità e sedentarietà nei bambini e negli adolescenti
{{brizy_dc_image_alt entityId=
Prevenzione diabete tipo 1, in Italia arriva l’anticorpo che può rallentarne l’esordio
{{brizy_dc_image_alt entityId=
Giornata Mondiale Alzheimer, fino al 40% dei casi può essere evitato con prevenzione e stili di vita: la riabilitazione diventa un diritto
{{brizy_dc_image_alt entityId=
Rientro a scuola dei nostri figli: alimentazione e buone abitudini per affrontarlo al meglio
{{brizy_dc_image_alt entityId=
Vitamina E in gravidanza: un alleato contro le allergie alimentari nei neonati
{{brizy_dc_image_alt entityId=
Cheratocongiuntivite nei bambini: dalle lacrime un nuovo test guida le terapie
{{brizy_dc_image_alt entityId=
«RISONANZA A BASSO E ALTO CAMPO, ECCO COSA DEVE SAPERE IL PAZIENTE». INTERVISTA AL RADIOLOGO DOTT. ANDREA ROMAGNOLI, COORDINATORE DELLA DIAGNOSTICA PER IMMAGINI DEL CENTRO DOC (DIAGNOSTICA OBESI E CLAUSTROFOBICI)
{{brizy_dc_image_alt entityId=
Papa Francesco e l’emorragia cerebrale: cos’è e perché resta tra le prime cause di morte in Italia
{{brizy_dc_image_alt entityId=
Quando la notte non rinfresca può essere in incubo: ecco perché il caldo notturno mette a rischio la salute
Torna in alto