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Le malattie non trasmissibili rappresentano ancora oggi una delle principali cause di morte e disabilità nella regione europea dell’Organizzazione mondiale della sanità (OMS). Si stima che ogni anno circa 1,8 milioni di decessi potrebbero essere evitati attraverso prevenzione e cure più tempestive. L’impatto economico è enorme: il costo complessivo per le economie della regione supera i 514 miliardi di dollari all’anno a causa della perdita di produttività e delle spese sanitarie.

Fattori di rischio e decessi evitabili

Secondo l’ultimo rapporto OMS Europa, circa il 60% dei decessi evitabili è legato a fattori di rischio prevenibili come fumo, consumo di alcol, cattiva alimentazione, obesità e sedentarietà. Il restante 40% deriva da malattie che potrebbero essere curate o gestite meglio se intercettate precocemente e trattate con un’assistenza adeguata. Le malattie più coinvolte sono le cardiovascolari, i tumori, le patologie respiratorie croniche e il diabete.

La pandemia ha frenato i progressi

Il rapporto mette in evidenza come la pandemia da Covid-19 abbia pesantemente rallentato i progressi fatti negli ultimi anni verso gli obiettivi globali per la riduzione della mortalità prematura da malattie non trasmissibili fissati al 2025 e al 2030. La regione europea dell’OMS rischia di non riuscire a raggiungere i target prefissati senza un immediato cambio di rotta e un incremento degli investimenti nella prevenzione.

Strategie che funzionano: l’esempio di dieci Paesi

Nonostante le difficoltà, dieci Paesi europei hanno già raggiunto l’obiettivo di ridurre del 25% la mortalità prematura per malattie non trasmissibili entro il 2025. Tra questi figurano nazioni come Belgio, Danimarca, Norvegia, Svezia e Svizzera. Questi Stati hanno adottato pacchetti completi di interventi raccomandati dall’OMS, attuando politiche pubbliche efficaci contro i principali fattori di rischio e migliorando l’accesso ai servizi sanitari, con un calo annuo superiore al 2% della mortalità legata a patologie prevenibili e curabili.

Malattie non trasmissibili: visite specialistiche mirate e prevenzione

Malattie non trasmissibili: visite specialistiche mirate e prevenzione

Le visite specialistiche rappresentano un elemento centrale per ridurre la mortalità legata alle malattie non trasmissibili. L’accesso a controlli regolari, unito alla diagnosi precoce, consente di intercettare i sintomi e intervenire prima che la malattia si aggravi. La prevenzione passa inoltre da stili di vita più sani: alimentazione equilibrata, attività fisica costante, astensione da fumo e alcol sono le armi più efficaci contro queste patologie. Le campagne educative e i programmi di screening devono diventare parte integrante delle strategie sanitarie nazionali.

Il peso economico dell’inazione

L’inazione nei confronti delle malattie non trasmissibili ha un costo sociale ed economico altissimo. Oltre ai milioni di vite che si potrebbero salvare, le stime parlano di 514 miliardi di dollari persi ogni anno per la ridotta produttività e l’incremento dei costi per il trattamento delle malattie. Nonostante questo, i finanziamenti destinati alla prevenzione restano ancora insufficienti in gran parte dei Paesi della regione, mentre le disuguaglianze nell’accesso alla cura e alla diagnosi continuano ad alimentare il problema, in particolare nell’area orientale della regione europea.

I prossimi passi per un cambiamento reale

Il rapporto OMS indica un percorso chiaro per invertire la rotta: occorre rafforzare le politiche multisettoriali, ridurre l’esposizione ai principali fattori di rischio, garantire diagnosi e cure tempestive e utilizzare in modo strategico i dati sanitari per monitorare i progressi e orientare le decisioni. La raccolta e l’analisi dei dati diventano strumenti fondamentali per costruire politiche più efficaci e valutare l’impatto delle azioni intraprese. L’integrazione della prevenzione delle malattie non trasmissibili nei piani nazionali di risposta alle emergenze rappresenta un ulteriore passaggio cruciale per migliorare la resilienza dei sistemi sanitari.

Un impegno necessario per la salute e lo sviluppo

Contrastare le malattie non trasmissibili non è solo una priorità sanitaria, ma anche un’opportunità per rafforzare le economie e il benessere delle popolazioni. Investire nella prevenzione e nella cura significa promuovere una società più sana, con cittadini in grado di contribuire attivamente e più a lungo alla crescita del proprio Paese. Le prossime sfide richiederanno azioni coordinate, investimenti adeguati e una forte volontà politica per trasformare i dati e le evidenze scientifiche in interventi concreti e duraturi.

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