La menopausa è un evento naturale nella vita di ogni donna, ma i suoi effetti non si limitano a chi li sperimenta in prima persona. Si riflettono anche sul partner e sulla relazione, influenzando benessere emotivo, sessuale e qualità della vita familiare.
Un’indagine condotta dall’Istituto di Sessuologia Clinica di Roma insieme al portale VediamociChiara ha coinvolto oltre 4.400 uomini tra i 51 e i 60 anni, evidenziando che l’87% vorrebbe ricevere più informazioni e strumenti per comprendere la menopausa. Un dato che mostra come questo tema non sia solo femminile, ma debba diventare un vero “affare di coppia”.
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Il peso del silenzio e la necessità di confronto
Molti uomini dichiarano di attingere informazioni soprattutto da Google e social network (90%), ma solo 1 su 5 affronta apertamente la questione con la partner. L’83% ritiene che la comunicazione nella coppia sia peggiorata con l’inizio della menopausa e il 94% vive con frustrazione i cambiamenti che osserva, dal calo del desiderio al dolore nei rapporti, fino a un minore coinvolgimento emotivo e sessuale.
La difficoltà a parlarne, il timore che non ci siano soluzioni e la vergogna di mostrarsi vulnerabili spingono spesso a un isolamento reciproco, con il rischio di minare la stabilità affettiva. Per questo gli esperti insistono: aprire spazi di dialogo e coinvolgere entrambi i partner è il primo passo per trasformare la menopausa da crisi silenziosa a occasione di crescita comune.
Un tema di salute pubblica
Guardare alla menopausa come fatto individuale significa ridurre l’impatto che questa fase ha sulla salute complessiva della donna e sul tessuto sociale. Le conseguenze, se trascurate, possono incidere su diversi fronti: dal benessere psicologico all’autostima, dalla qualità del sonno alla produttività lavorativa. Coinvolgere i partner, la famiglia e la comunità in un discorso più ampio di educazione alla salute significa normalizzare il tema, contrastando pregiudizi e tabù ancora diffusi.
Conoscenza, prevenzione e visite specialistiche: comprendere e vivere al meglio la menopausa

La menopausa non va vista solo come “fine della fertilità”, ma come nuova fase biologica che comporta cambiamenti ormonali, metabolici e cardiovascolari. È quindi cruciale promuovere percorsi di prevenzione e diagnosi precoce:
- visite ginecologiche regolari per monitorare la salute dell’apparato riproduttivo e identificare tempestivamente eventuali problematiche;
- screening mammografici e densitometrici per la prevenzione dei tumori e dell’osteoporosi;
- controlli cardiologici e metabolici per ridurre il rischio di malattie cardiovascolari e diabete, più frequenti dopo la menopausa.
La medicina preventiva, unita a corretti stili di vita (alimentazione equilibrata, attività fisica, riduzione del fumo e dell’alcol), rappresenta uno strumento fondamentale per proteggere la salute delle donne in questa fase.
Verso una nuova cultura della menopausa
La ricerca presentata durante l’evento “L’età della saggezza” a Milano è solo un tassello di un percorso più ampio. La vera sfida è creare una cultura della menopausa che non sia più confinata al privato, ma che trovi spazio nelle politiche sanitarie, nei luoghi di lavoro, nei programmi di educazione.
Aprire il dialogo tra donna e partner, tra generazioni e dentro la società significa abbattere lo stigma e valorizzare la menopausa come momento di consapevolezza e di cura della salute femminile a 360 gradi.









