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La menopausa segna la fine del ciclo mestruale e rappresenta una transizione naturale che interessa tutte le donne, di solito tra i 45 e i 55 anni. Non è una malattia, ma un cambiamento fisiologico che comporta modifiche ormonali, fisiche ed emotive. I livelli di estrogeni si abbassano e questo provoca una serie di effetti sull’organismo, con differenze da donna a donna: alcune vivono il passaggio quasi senza sintomi, altre devono affrontare disturbi significativi che incidono sulla qualità della vita.

Sintomi reali e falsi miti

Le vampate di calore e le sudorazioni notturne sono tra i sintomi più noti, ma non gli unici. Possono comparire insonnia, irritabilità, difficoltà di concentrazione, secchezza vaginale e calo del desiderio sessuale. Non tutte le donne, però, li sperimentano nello stesso modo. Esistono ancora molti falsi miti: ad esempio, che la menopausa coincida automaticamente con la perdita di femminilità o che segni la fine della vita attiva. In realtà, molte donne riscoprono energie nuove e un equilibrio diverso, soprattutto se supportate da corretta informazione e da stili di vita sani.

Visite specialistiche e prevenzione: il ruolo della ginecologia nella gestione della menopausa

Visite specialistiche e prevenzione: il ruolo della ginecologia nella gestione della menopausa

La menopausa non va vissuta come un punto di arrivo, ma come una fase in cui la prevenzione diventa fondamentale. Sono raccomandate visite ginecologiche periodiche, controlli della densità ossea per prevenire l’osteoporosi, monitoraggio della pressione arteriosa e dei valori metabolici (colesterolo, glicemia). Anche la valutazione della salute cardiovascolare è cruciale: il calo degli estrogeni, infatti, aumenta il rischio di malattie del cuore. Alcune terapie, come la terapia ormonale sostitutiva, possono alleviare i sintomi e ridurre i rischi a lungo termine, ma vanno sempre valutate in base alla storia clinica individuale.

Come cambia la vita tra corpo ed emozioni

Il periodo della menopausa può comportare sfide sul piano fisico, ma anche opportunità di crescita personale. La gestione del sonno, una dieta equilibrata, l’attività fisica regolare e il supporto psicologico aiutano a mantenere benessere e stabilità. È importante distinguere tra i sintomi realmente legati agli squilibri ormonali e le convinzioni culturali che hanno caricato per secoli la menopausa di un significato negativo. Sempre più donne rivendicano il diritto di vivere questa fase senza stigma, trasformandola in un nuovo inizio.

Il ruolo della cultura e il caso Milano

Il cambiamento culturale è in corso anche in Italia. A Milano oltre mille donne, tra presenze in sala e collegamenti online, hanno partecipato all’incontro “Rinascere in menopausa: un nuovo inizio”, che ha unito testimonianze personali, approfondimenti scientifici e momenti di confronto. Un segnale che la società sta iniziando a parlare apertamente di menopausa, superando i tabù. Eventi di questo tipo non sostituiscono la dimensione clinica, ma contribuiscono a dare voce alle esperienze e a diffondere un linguaggio più rispettoso e realistico.

Un percorso di salute che riguarda tutti

La menopausa non deve essere ridotta a un problema privato, ma riconosciuta come una fase che richiede attenzione sanitaria, supporto sociale e sensibilizzazione pubblica. Un approccio integrato, che unisce prevenzione medica, informazione e sostegno psicologico, può davvero trasformarla da periodo difficile a occasione di rinnovamento. Parlare di menopausa significa quindi parlare di salute, diritti e qualità della vita per milioni di donne.

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