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Nel suo percorso di accreditamento come IRCCS per le patologie muscoloscheletriche, un nuovo Advisory Board scientifico di alto livello affiancherà la Fondazione Policlinico Universitario Campus Bio-Medico Tra i sei esperti di fama internazionale, provenienti da Stati Uniti, Giappone, Svizzera, Turchia e Italia, figura il Premio Nobel per la Medicina 2013 Randy Wayne Schekman. L'annuncio è avvenuto durante un dibattito con rappresentanti delle istituzioni e del mondo accademico, in occasione dell'evento conclusivo del progetto di ricerca "Spine 4.0", promosso dall'Inail.

I membri del nuovo Advisory Board

  • Randy Wayne Schekman, Professore di Biologia molecolare e cellulare all'Università della California, Berkeley (USA), Premio Nobel 2013 per la Medicina.
  • Michael Tobias Hirschmann, affiliato all'Università di Basilea e primario di Chirurgia ortopedica al Kantonsspital Baselland (Svizzera), esperto di chirurgia del ginocchio e patologie degenerative.
  • Ivan Martin, Direttore del Dipartimento di Biomedicina dell'Università di Basilea (Svizzera), specialista in medicina rigenerativa con oltre 190 pubblicazioni scientifiche.
  • Javed Parvizi, Professore di Chirurgia ortopedica all'Università Acibadem di Istanbul (Turchia), noto per il suo lavoro sulle infezioni articolari periprotesiche e il tromboembolismo venoso.
  • Giuseppe Remuzzi, Direttore scientifico dell'Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri IRCCS, tra i massimi esperti di nefrologia e trapianti, con oltre 1.400 pubblicazioni.
  • Daisuke Sakai, Capo del Dipartimento Clinico dell'Università di Tokai (Giappone), pioniere nella ricerca sulle malattie degenerative della colonna vertebrale e le terapie con cellule staminali.

Patologie muscoloscheletriche: una sfida globale

Il Ministro della Salute Orazio Schillaci ha evidenziato come le patologie muscoloscheletriche siano una delle principali cause di disabilità a livello mondiale, con un impatto crescente su qualità della vita, produttività lavorativa e costi sanitari. I dati Inail confermano l’aumento di tali patologie in ambito professionale, rendendo essenziale un'azione coordinata tra ricerca, prevenzione e innovazione terapeutica.

Un passo avanti per il Campus Bio-Medico

Un passo avanti per il Campus Bio-Medico

Il Presidente del Campus Bio-Medico, Carlo Tosti, ha sottolineato come il nuovo Advisory Board contribuirà alla crescita dell’istituzione sia a livello nazionale che internazionale, rafforzando le strategie di ricerca. L'Amministratore Delegato e Direttore Generale Paolo Sormani ha ribadito l'importanza della collaborazione con esperti di fama mondiale per accelerare i progetti scientifici e clinici.

Spine 4.0: intelligenza artificiale e medicina rigenerativa

L’annuncio del nuovo Advisory Board è avvenuto in concomitanza con la chiusura di "Spine 4.0", un progetto di ricerca promosso dall’Inail per sviluppare un approccio multidisciplinare alla gestione delle patologie del rachide. Il progetto ha integrato intelligenza artificiale, tecnologie digitali, terapie rigenerative e chirurgia mininvasiva per ottimizzare diagnosi, trattamento e reinserimento lavorativo dei pazienti.

L'iniziativa ha esplorato l’uso di cellule staminali mesenchimali (MSC) per la rigenerazione discale e tecniche di chirurgia vertebrale mininvasiva assistita da robot, con l’obiettivo di ridurre l’invasività degli interventi e accelerare il recupero post-operatorio.

Collaborazioni scientifiche e prospettive future

Il Presidente dell’Inail, Fabrizio D’Ascenzo, ha sottolineato il valore del Campus Bio-Medico come partner di eccellenza nella rete scientifica dell’istituto, mentre il Rettore dell’Università Campus Bio-Medico di Roma, Eugenio Guglielmelli, ha evidenziato il ruolo chiave dell’approccio multidisciplinare nell’innovazione medica e nel miglioramento della qualità della vita dei pazienti.

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