{{brizy_dc_image_alt entityId=

Le patologie neurologiche infantili rappresentano un’area particolarmente delicata della medicina pediatrica, per l’impatto che possono avere sullo sviluppo motorio, cognitivo e comportamentale. Si tratta di un insieme eterogeneo di disturbi che vanno identificati in tempi rapidi per garantire un trattamento efficace e prevenire peggioramenti.

Sintomi da monitorare già nei primi anni

Le manifestazioni cliniche variano a seconda della patologia, ma alcuni segnali possono far scattare l’allarme. Tra i più frequenti si segnalano: ritardi nello sviluppo motorio e del linguaggio, difficoltà nella coordinazione, ipotonia o ipertonia muscolare, crisi epilettiche, movimenti anomali, disturbi dell’attenzione o comportamenti ripetitivi. Anche la perdita di abilità acquisite può rappresentare un campanello d’allarme.

Le patologie neurologiche più comuni in età pediatrica

Nel panorama italiano, tra le condizioni neurologiche più diffuse in età evolutiva rientrano: l’epilessia, i disturbi del neurosviluppo come autismo e ADHD, le paralisi cerebrali infantili, le malattie neuromuscolari (come le distrofie), le malformazioni congenite del sistema nervoso centrale, le cefalee primarie (inclusa l’emicrania) e le encefalopatie di varia origine, anche post-infettiva o autoimmune.

In Italia numeri in crescita e attenzione ai servizi

Si stima che circa il 10% dei bambini possa presentare una qualche forma di disturbo neurologico, più o meno grave. La crescente sensibilità sul tema ha portato all’incremento delle diagnosi precoci, ma permangono forti disomogeneità territoriali nell’accesso a centri specialistici e percorsi riabilitativi, con criticità più evidenti in alcune regioni.

Visite specialistiche essenziali per una diagnosi mirata delle patologie neurologiche infantili

Visite specialistiche essenziali per una diagnosi mirata delle patologie neurologiche infantili

La presa in carico tempestiva da parte di un neuropsichiatra infantile o di un neurologo pediatrico è cruciale per valutare la natura dei sintomi e avviare gli accertamenti strumentali più adatti: elettroencefalogramma, risonanza magnetica cerebrale, test genetici, valutazioni neuropsicologiche. Una diagnosi corretta consente l’attivazione di terapie personalizzate, piani riabilitativi e sostegno scolastico adeguato.

Necessario un approccio integrato e continuativo

Le malattie neurologiche in età pediatrica richiedono un intervento coordinato tra pediatri, specialisti, terapisti e famiglia, con un’attenzione costante all’evoluzione del quadro clinico e all’adattamento delle strategie terapeutiche. Ogni ritardo nella presa in carico può compromettere i margini di recupero e aggravare il carico assistenziale.

L’importanza della rete di supporto educativa e sanitaria

Per garantire un reale percorso di inclusione e sviluppo, è indispensabile che il sistema sanitario e scolastico lavorino in sinergia, offrendo risposte individualizzate e continue nel tempo. La diagnosi non deve mai rappresentare un ostacolo, ma il punto di partenza per costruire opportunità di crescita e autonomia.

{{brizy_dc_image_alt imageSrc=

Diagnostica

Obesi e Claustrofobici


{{brizy_dc_image_alt imageSrc=

Diagnostica

Nobiliore


{{brizy_dc_image_alt imageSrc=

Diagnostica

Tiburtina


{{brizy_dc_image_alt imageSrc=

Diagnostica

Nobiliore Donna


{{brizy_dc_image_alt entityId=
Energy drink e rischio ictus: cosa ci insegna il caso pubblicato sul BMJ. I possibili effetti devastanti anche sui giovani
{{brizy_dc_image_alt entityId=
Estate e salute dei reni: il caldo mette a rischio, ecco come proteggersi
{{brizy_dc_image_alt entityId=
Claustrofobia e soggetti claustrofobici: focus su una delle fobie più diffuse al mondo
{{brizy_dc_image_alt entityId=
Obesità nei ragazzi: farmaci per un miglior rapporto col cibo
{{brizy_dc_image_alt entityId=
Sanità Digitale. Telemedicina e intelligenza artificiale: così le nuove tecnologie stanno cambiando la cura respiratoria dei bambini
{{brizy_dc_image_alt entityId=
Dental scan di ultima generazione, quando e perché ricorrere all’esame avanzato: tecnologia 3D per diagnosi più precise
{{brizy_dc_image_alt entityId=
Abbassare la pressione riduce il rischio di demenza del 15% nei soggetti ipertesi
{{brizy_dc_image_alt entityId=
Occupazione in crescita per le professioni sanitarie: il report AlmaLaurea 2025
{{brizy_dc_image_alt entityId=
Anoressia nervosa in Italia, dati allarmanti: nel 90% dei casi colpisce le donne
{{brizy_dc_image_alt entityId=
Fumo in calo a livello globale, ma l’Oms avverte: “L’epidemia non è finita”
Torna in alto