{{brizy_dc_image_alt entityId=

La recente abolizione del limite dei 100 ml nei bagagli a mano, resa possibile dai nuovi scanner tomografici 3D, ha riacceso l’attenzione sulla radioprotezione. È un esempio concreto di come l’innovazione tecnologica debba sempre essere accompagnata da sistemi di controllo e sicurezza rigorosi.

Calenda, fisico nucleare ed esperto di radioprotezione presso Studio E, società del network di Gruppo ECOSafety, dichiara: “La nostra mission è quella di ridurre i rischi all’origine, assicurando che ogni tecnologia sia accompagnata da procedure solide e controlli costanti. Che si tratti di ospedali, impianti industriali o ambientali, il principio resta lo stesso: sicurezza prima di tutto”.

DAL CASO AEROPORTI ALLE APPLICAZIONI TRASVERSALI

Schermata 2022 02 09 alle 23.19.10 2048x1687 1

Commentando la vicenda degli scanner C3, Edoardo Calenda osserva: “La nuova generazione di sistemi è un chiaro esempio di come l’innovazione tecnologica possa migliorare la sicurezza e la fluidità dei controlli. Tuttavia, come avviene in ogni settore complesso, serve tempo per uniformare infrastrutture e procedure. È un principio valido non solo per il trasporto aereo, ma per qualsiasi ambito in cui la radioprotezione sia cruciale”.

Calenda aggiunge: “Negli ospedali, nei siti industriali, negli impianti ambientali, le sfide sono simili: tecnologie avanzate che devono essere integrate con competenze tecniche, monitoraggi costanti e rispetto delle norme. In Studio E operiamo con lo stesso approccio scientifico e metodologico in ogni progetto”.

L’ECOSISTEMA ECOSAFETY

Dal 1980, Studio E si dedica alla protezione da radiazioni ionizzanti e non ionizzanti, con un portafoglio di servizi che include sorveglianza radiometrica, monitoraggio ambientale, misurazione del gas radon, valutazione dell’impatto elettromagnetico, analisi delle ROA Laser, progettazione e verifica di impianti complessi e gestione delle pratiche radiologiche.

Il team multidisciplinare di Studio E include figure altamente specializzate in ambito sanitario, ambientale e industriale, tra cui fisici medici, esperti in radioprotezione, risonanza magnetica e sicurezza laser, professionisti nel risanamento radon e ingegneri clinici e biomedici.

Grazie alla sinergia con Gruppo ECOSafety di cui fa parte, Studio E garantisce un presidio attivo e competente nella gestione dei rischi tecnologici particolarmente avanzati. Insieme rappresentano un presidio attivo e affidabile nella gestione dei rischi tecnologici, contribuendo alla costruzione di ambienti sicuri, sostenibili e conformi alle normative più avanzate.

“La nostra mission – conclude Calenda – è ridurre i rischi all’origine, assicurando che ogni tecnologia sia accompagnata da procedure solide e controlli costanti. Che si tratti di ospedali, impianti industriali o ambientali, il principio resta lo stesso: sicurezza prima di tutto”.

UFFICIO STAMPA GRUPPO ECOSAFETY

www.gruppoecosafety.it

www.studioeroma.it

{{brizy_dc_image_alt imageSrc=

Diagnostica

Obesi e Claustrofobici


{{brizy_dc_image_alt imageSrc=

Diagnostica

Nobiliore


{{brizy_dc_image_alt imageSrc=

Diagnostica

Tiburtina


{{brizy_dc_image_alt imageSrc=

Diagnostica

Nobiliore Donna


{{brizy_dc_image_alt entityId=
Il fumo danneggia la fertilità e la gravidanza: il ruolo delle ostetriche nella prevenzione
{{brizy_dc_image_alt entityId=
Polifenoli e cuore: come ripartire dopo le festività senza rinunciare al gusto
{{brizy_dc_image_alt entityId=
Morbillo, 459 casi in Italia nel 2025: Iss avverte sul calo vaccinale
{{brizy_dc_image_alt entityId=
“MaestraNatura”: il cibo diventa strumento educativo per salute, ambiente e futuro nelle scuole
{{brizy_dc_image_alt entityId=
Allena il tuo cervello ogni giorno: ecco come coltivare memoria, intelligenza e autonomia anche con l’età
{{brizy_dc_image_alt entityId=
STORIE DI INFERMIERI / Il Sindacato Nursing Up, attraverso il progetto “Osservatorio Nazionale del Lavoro in Sanità”, racconta la storia di Laura da Oristano, ennesimo triste e drammatico esempio di abbandono della professione.
{{brizy_dc_image_alt entityId=
Disturbo cognitivo lieve: il 10% evolve in demenza in due anni. Cosa dicono i nuovi dati europei
{{brizy_dc_image_alt entityId=
La sanità inquina: farmaci e dispositivi responsabili di emissioni e contaminazione
{{brizy_dc_image_alt entityId=
Assistenza domiciliare: promessa mancata per milioni di italiani fragili
{{brizy_dc_image_alt entityId=
Malattie rare: la miastenia grave e la complessa gestione della vita dei pazienti
Torna in alto