{{brizy_dc_image_alt entityId=

Perché i disturbi aumentano nei periodi di festa

Il reflusso gastroesofageo interessa circa il 9% della popolazione e tende a peggiorare nei periodi in cui cambiano orari, quantità e composizione dei pasti. Le festività, con menù più ricchi e sedute a tavola più lunghe, possono favorire bruciore, acidità e dolore retrosternale, soprattutto dopo mangiato. I gastroenterologi ricordano che il problema può presentarsi in forma occasionale oppure cronica: in entrambi i casi, ciò che conta è evitare gli eccessi e mantenere abitudini il più possibile simili a quelle di tutti i giorni.

Scegliere le porzioni giuste e distribuire i pasti

L’aumento dei sintomi è legato sia alla quantità di cibo assunta sia alla presenza di piatti più grassi o elaborati. Per vivere le festività con equilibrio, gli specialisti suggeriscono di assaggiare un po’ di tutto, ma in porzioni contenute e distribuite lungo la giornata. Ridurre la pressione sullo stomaco significa diminuire la risalita degli acidi verso l’esofago e limitare il disagio che spesso compare dopo i pasti più abbondanti.

Cibi che favoriscono o alleviano il reflusso

Alcuni alimenti sono più frequentemente associati al peggioramento dei sintomi: cioccolato, menta, brodi di carne molto ricchi, agrumi e pomodori possono aumentare il bruciore in persone predisposte, soprattutto se consumati la sera. Al contrario, piatti a base di pesce e verdure risultano in genere più leggeri e digeribili. Anche i dolci trovano spazio, purché con moderazione: una porzione al giorno è sufficiente. Sono concesse piccole quantità di frutta secca, evitando eccessi, così come brindisi sobri e assaggi tradizionali in quantità limitata.

Quando la terapia va adattata

Chi convive con un reflusso più significativo può necessitare, in accordo con il medico, di un temporaneo aggiustamento della terapia. I trattamenti con inibitori di pompa protonica riducono l’acidità gastrica e aiutano a controllare i disturbi, ma vanno sempre utilizzati con indicazioni precise. Anche nelle festività, la regola resta la stessa: valutare il rapporto tra benefici e stravizi, evitando di ricorrere ai farmaci in modo estemporaneo o senza guida.

Visite, prevenzione e sintomi da non ignorare quando compare il segnale di un reflusso gastroesofageo

Visite, prevenzione e sintomi da non ignorare quando compare il segnale di un reflusso gastroesofageo

Chi avverte bruciore frequente, difficoltà digestive, tosse persistente dopo i pasti o sensazione di acido in gola farebbe bene a parlarne con il medico di famiglia o con lo specialista dell’apparato digerente. Una visita consente di distinguere episodi isolati da forme croniche e di programmare esami mirati quando necessario. Stili di vita equilibrati, controllo del peso, pasti regolari e attenzione agli orari serali sono parte integrante della prevenzione, accanto alle indicazioni terapeutiche personalizzate.

Festività più serene con buon senso a tavola

Vivere i momenti conviviali senza rinunce non significa abbandonarsi agli eccessi. Piccole scelte — porzioni adeguate, cibi leggeri, pasti distribuiti, moderazione con dolci e alcol — permettono di limitare bruciore e acidità e di godersi la tavola in tranquillità. Le festività possono diventare un’occasione per ascoltare il proprio corpo, trovare un equilibrio tra tradizione e salute e arrivare al rientro con meno disturbi e più benessere.

{{brizy_dc_image_alt imageSrc=

Diagnostica

Obesi e Claustrofobici


{{brizy_dc_image_alt imageSrc=

Diagnostica

Nobiliore


{{brizy_dc_image_alt imageSrc=

Diagnostica

Tiburtina


{{brizy_dc_image_alt imageSrc=

Diagnostica

Nobiliore Donna


{{brizy_dc_image_alt entityId=
Ortopantomografia (OPG): Cos’è e a cosa serve?
{{brizy_dc_image_alt entityId=
Malattia renale cronica, la dieta a basso contenuto proteico può ridurre i costi e migliorare la vita dei pazienti
{{brizy_dc_image_alt entityId=
Claustrofobia e risonanza magnetica: superare la paura è possibile
{{brizy_dc_image_alt entityId=
Un campo radioelettrico per trattare cefalee, disturbi dell’umore e riabilitazione post-ictus
{{brizy_dc_image_alt entityId=
Influenza, attesi fino a 16 milioni di casi: la vaccinazione entro novembre è la difesa più efficace
{{brizy_dc_image_alt entityId=
Verso una nuova definizione della sclerosi multipla
{{brizy_dc_image_alt entityId=
Barrette proteiche al collagene, funzionano davvero?: Secondo uno studio spagnolo consentono il raddoppio della perdita di peso e portano benefici su pressione e fegato
{{brizy_dc_image_alt entityId=
Sanità, AISI: “Abolire l’intramoenia dei medici sarebbe un enorme danno strutturale per il Paese. Un errore imperdonabile. Colpirebbe cittadini, professionisti e la capacità stessa del sistema di reggere la domanda”
{{brizy_dc_image_alt entityId=
Obesità infantile, un problema crescente: l’influenza della pubblicità e delle abitudini alimentari
{{brizy_dc_image_alt entityId=
Pesce scorpione in espansione nei mari italiani: attenzione al contatto con gli aculei. Occhio a bambini ed anziani
Torna in alto