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Con l’arrivo dell’estate, i repellenti anti-zanzare diventano strumenti indispensabili, soprattutto per proteggere i bambini. Secondo un’analisi condotta da Altroconsumo su 85 prodotti in commercio, di cui 31 pensati specificamente per l’infanzia, la scelta deve basarsi su criteri di sicurezza, efficacia e corretto utilizzo.

Attenzione ai claims pubblicitari

Non bisogna fidarsi ciecamente delle diciture come “kids”, “baby” o “junior” presenti sulle confezioni. Queste indicazioni non sono regolamentate e spesso vengono applicate a prodotti che non offrono garanzie di protezione. In alcuni casi si tratta di cosmetici con oli essenziali dalla scarsa efficacia repellente, in altri di prodotti contenenti sostanze come il DEET, efficace ma sconsigliato in via precauzionale per la pelle dei più piccoli.

Quando iniziare a usare i repellenti

Secondo le raccomandazioni di Altroconsumo, prima dei 2 anni non va utilizzato alcun repellente chimico. La protezione deve avvenire con barriere fisiche come zanzariere, indumenti adeguati e ambienti sicuri. Dopo i 2 anni si possono introdurre prodotti con basse concentrazioni di principio attivo, preferendo formati che evitino l’inalazione o l’ingestione.

Concentrazioni e formati consigliati

Dai 2 anni sono raccomandate concentrazioni non superiori al 10%, mentre dai 3 anni si può arrivare fino al 20%. I formati più indicati per l’infanzia sono salviettine, gel, roll-on e stick, in quanto riducono il rischio di contatto con occhi e bocca. Gli spray sono meno indicati nei bambini piccoli per il pericolo di inalazione accidentale.

Principi attivi da preferire e da evitare

Per garantire protezione ed evitare rischi, vanno scelti repellenti autorizzati come presidi medico-chirurgici o biocidi. I principi attivi consigliati per i bambini includono icaridina, citrepel (o citrodiol) e cymbopogon, considerati un buon equilibrio tra efficacia e tollerabilità. Il DEET, pur essendo molto efficace, è sconsigliato nei più piccoli. L’IR3535 viene ritenuto meno efficace, mentre gli oli essenziali non hanno un’azione repellente garantita e non offrono standard di sicurezza.

Come riconoscere un repellente sicuro anzi zanzare

Come riconoscere un repellente sicuro anzi zanzare

La differenza tra un repellente efficace e un semplice cosmetico è chiaramente indicata sull’etichetta. Un prodotto valido deve riportare la dicitura “Presidio Medico Chirurgico” o “biocida”, il numero di autorizzazione ministeriale e la concentrazione del principio attivo. La sola presenza dell’elenco INCI indica un cosmetico, che può profumare o idratare, ma non protegge dalle punture di zanzara.

Uso corretto e precauzioni d’impiego

Per minimizzare i rischi è fondamentale evitare l’applicazione su pelle irritata o lesa e limitare la durata di esposizione del prodotto. Dopo l’uso, è raccomandato lavare accuratamente la pelle. In ogni caso, non devono essere impiegate concentrazioni elevate (30-50%) nei bambini.

Visite specialistiche e check-up per bambini sensibili

I bambini con pelle sensibile o predisposizione ad allergie cutanee possono essere più esposti a irritazioni da repellenti. In questi casi è consigliato rivolgersi a un dermatologo pediatrico o allergologo per individuare i prodotti più adatti. Un controllo periodico può essere utile anche nei bambini sani, per monitorare eventuali reazioni e per ricevere indicazioni personalizzate sulle formulazioni più sicure.

Prevenzione domestica e regole familiari estive

La protezione dei bambini dalle punture di zanzara non si limita all’uso del repellente. È importante eliminare acqua stagnante intorno alle abitazioni, utilizzare zanzariere e indossare abiti leggeri a maniche lunghe nelle ore più a rischio. Educare i bambini a comportamenti protettivi, come non avvicinarsi a zone umide o vegetazione fitta al tramonto, contribuisce a ridurre ulteriormente il rischio di punture.

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