Un progetto nazionale per la salute riproduttiva
Una campagna nazionale dedicata alla salute riproduttiva femminile punta a migliorare la consapevolezza delle giovani donne sulla riserva ovarica, un indicatore essenziale per comprendere il potenziale riproduttivo e programmare con maggiore consapevolezza l’eventuale maternità. L’iniziativa, prevista dalla legge di Bilancio 2025 e ora all’esame della Conferenza Stato-Regioni, intende diffondere informazioni chiare e accessibili sul test che misura la riserva ovarica e sulle sue applicazioni nella prevenzione e nella gestione di alcune condizioni dell’apparato riproduttivo. L’obiettivo è raggiungere la popolazione femminile più giovane, spesso priva di strumenti adeguati per interpretare i segnali del proprio corpo e per orientarsi autonomamente nelle scelte legate alla fertilità futura.
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Un percorso condiviso tra Stato e Regioni
Il piano operativo della campagna prevede un modello integrato tra amministrazione centrale e territori. Un tavolo tecnico congiunto tra Ministero della Salute e Regioni definirà contenuti, strumenti e strategie, garantendo un approccio coerente su scala nazionale. Sarà individuata una Regione capofila incaricata di coordinare la produzione delle attività informative e organizzare il lavoro degli altri territori. Il Ministero affiderà la realizzazione della campagna tramite un accordo di collaborazione con la stessa Regione capofila, affinché la comunicazione istituzionale risulti omogenea e basata su evidenze scientifiche.
Comitati tecnici e governance della comunicazione
La campagna si avvarrà di due organismi centrali. Il primo è un comitato scientifico formato da esperti di salute riproduttiva, con il compito di garantire l’accuratezza dei contenuti e definire strumenti per monitorare l’impatto delle attività informative. Il secondo è un comitato di redazione composto da specialisti di comunicazione pubblica e istituzionale. Questa struttura lavorerà per tradurre le evidenze scientifiche in messaggi chiari e comprensibili, coinvolgendo la popolazione femminile con linguaggi adeguati e strumenti digitali e territoriali. Le attività dei comitati non comporteranno oneri economici aggiuntivi e non sono previsti compensi per i membri coinvolti.
Risorse economiche e distribuzione dei fondi
La legge di Bilancio destina 500.000 euro per il 2025 alla campagna nazionale, cui seguiranno ulteriori fondi nei due anni successivi. Le risorse saranno ripartite tra attività sui territori e interventi mediatici centralizzati: 300.000 euro saranno assegnati alle Regioni per iniziative locali, mentre 200.000 euro finanzieranno la collaborazione con la RAI per amplificare la diffusione dei contenuti su televisione, radio e piattaforme digitali. Le Province autonome, come previsto dal quadro normativo vigente, non parteciperanno alla ripartizione dei fondi.
Perché il test di riserva ovarica è cruciale

La riserva ovarica rappresenta la quantità e la qualità potenziale degli ovociti presenti nelle ovaie. Conoscere questo parametro significa comprendere meglio le possibilità riproduttive future, soprattutto in una fase storica in cui l’età media della maternità continua ad aumentare. Il test aiuta a individuare condizioni che possono ridurre la fertilità nel tempo, come l’insufficienza ovarica precoce, e può offrire indicazioni utili per programmare la maternità o intraprendere percorsi di preservazione della fertilità, quando indicato. La campagna intende far conoscere questi aspetti alle giovani donne, affinché possano prendere decisioni informate.
Come verranno raggiunte le giovani donne
La strategia di comunicazione punterà su strumenti diversificati capaci di intercettare pubblico giovanile e giovanissimo. I materiali informativi saranno diffusi sui territori attraverso iniziative locali mirate, eventi dedicati, attività nelle scuole e nelle università e campagne digitali sui social media. Parallelamente, la collaborazione con la RAI consentirà di amplificare i messaggi attraverso format televisivi, contenuti informativi, spazi dedicati alla prevenzione e campagne multipiattaforma. Il lavoro congiunto tra territori e rete nazionale garantirà una presenza costante dei messaggi e una diffusione capillare in tutte le regioni.
Visite specialistiche e prevenzione: quando rivolgersi agli esperti
La campagna ricorderà l’importanza delle visite ginecologiche periodiche, fondamentali per monitorare salute riproduttiva, ciclo mestruale, equilibrio ormonale e segnali precoci di eventuali anomalie. In presenza di irregolarità mestruali, familiarità per menopausa precoce, patologie endocrine o altri fattori di rischio, gli esperti raccomandano valutazioni tempestive e mirate, comprese le analisi dedicate alla riserva ovarica. Il test può essere indicato anche prima di trattamenti che potrebbero compromettere la fertilità o in caso di desiderio di pianificazione riproduttiva a lungo termine. La campagna sottolineerà inoltre il valore della prevenzione, dell’adozione di stili di vita sani e dell’educazione alla salute fin dall’adolescenza.
Un passo avanti per la salute riproduttiva femminile
La campagna nazionale dedicata alla riserva ovarica rappresenta un investimento strategico per sostenere la salute riproduttiva femminile nel lungo periodo. L’iniziativa mira a diffondere conoscenza, ridurre disuguaglianze informative e mettere le giovani donne nella condizione di compiere scelte consapevoli. Grazie a un modello operativo fondato sulla collaborazione tra Ministero, Regioni, enti di comunicazione pubblica e comitati tecnici, il progetto punta a costruire una rete informativa solida, capillare e scientificamente verificata. Offrire strumenti chiari e autorevoli significa favorire un rapporto più consapevole con la propria fertilità e rafforzare la capacità delle donne di programmare il proprio futuro riproduttivo.

















