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«Servono modelli integrati per prevenire e formare», afferma Fulvio Basili, fondatore e Ceo Gruppo ECOSafety. «Costruiamo soluzioni su misura per ogni realtà sanitaria», aggiunge Giovanna Russo, responsabile rischio clinico Gruppo ECOSafety.

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L’ultimo report pubblicato dall’Agenas rivela un dato allarmante: nel 2023 sono stati segnalati 20.782 eventi avversi all’interno delle strutture sanitarie italiane, con un incremento del 15% rispetto al 2022. A preoccupare è soprattutto il dato relativo alle infezioni correlate all’assistenza (ICA), che rappresentano il 35% degli incidenti segnalati, e gli errori di somministrazione farmacologica, saliti al 18%.

Il Ministero della Salute, in linea con quanto previsto dalla Legge Gelli-Bianco (24/2017), ribadisce la centralità della gestione del rischio clinico come elemento imprescindibile per la sicurezza dei pazienti, ma anche per la sostenibilità del sistema sanitario, visti i costi economici e legali legati a cause e risarcimenti.

Un approccio integrato, multidisciplinare e certificabile è oggi indispensabile per le aziende sanitarie pubbliche e private che vogliono ridurre la probabilità di eventi avversi, migliorare gli esiti clinici e ottenere i requisiti necessari per accreditamenti e autorizzazioni.

Il modello di Gruppo ECOSafety per la gestione del rischio

In questo contesto si inserisce il lavoro di Gruppo ECOSafety, che ha sviluppato un sistema completo di Risk Management clinico a supporto di strutture sanitarie, sociosanitarie e socioassistenziali, autorizzate ed accreditate ( Ospedali, Case di Cure, RSA, psichiatriche, ambulatoriali etc), dai sistemi di Incident Reporting alla mappatura dei rischi, dalla creazione di check list di autocontrollo alla gestione dei Comitati Valutazione Sinistri, l’approccio di Gruppo ECOSafety si basa su evidenze, formazione, audit periodici e piattaforme digitali personalizzate.

«Gestire il rischio clinico significa prima di tutto proteggere la vita. Ma vuol dire anche dare agli operatori sanitari gli strumenti per lavorare in sicurezza e consapevolezza, ridurre i costi assicurativi, ottenere accreditamenti con maggiore rapidità. Il nostro obiettivo è portare le strutture sanitarie a costruire modelli proattivi e non solo reattivi», afferma il Dott. Fulvio Basili, fondatore e CEO di Gruppo ECOSafety.

Giovanna Russo, responsabile sistemi di gestione e rischio clinico di Gruppo ECOsafety, consulente e docente di materia, sottolinea il valore della prevenzione: «L’errore clinico non può essere eliminato del tutto, ma può essere previsto, tracciato, ridotto. Ogni struttura ha margini di miglioramento enormi: lavoriamo su dati, processi e formazione del personale per rendere la sicurezza una cultura condivisa, non un adempimento burocratico».

Andrea Falaschi, coordinatore rischio clinico e designer per l'informatizzazione dei processi in ambito sanitario di Gruppo ECOSafety, consulente e docente di materia, evidenzia l’importanza della formazione continua e del presidio operativo sul campo: «Il rischio clinico non si governa solo con linee guida: serve una presenza costante nelle strutture, serve ascolto, serve metodo. La formazione deve essere realistica, centrata sui casi concreti e sulle criticità emerse sul territorio. Solo così si costruisce consapevolezza tra gli operatori e si trasforma la sicurezza da obbligo normativo a comportamento quotidiano. L’approccio integrato di Gruppo ECOSafety è oggi una delle risposte più efficaci a disposizione di chi vuole davvero migliorare la qualità e la sostenibilità dei servizi sanitari».

Servizi erogati da Gruppo ECOSafety

Gruppo ECOSafety affianca concretamente le strutture sanitarie pubbliche e private nella progettazione e implementazione di sistemi di gestione del rischio clinico, in linea con quanto richiesto dalla legge Gelli-Bianco. L'intervento parte dalla costruzione di un piano aziendale personalizzato, articolato in programmi annuali strutturati su indicatori specifici e strumenti di valutazione e monitoraggio, fondamentali per tracciare i livelli di sicurezza raggiunti. 

Un punto centrale dell’approccio è rappresentato dall’adozione di sistemi di incident reporting, pensati per facilitare la segnalazione e l’analisi degli eventi avversi, anche minori, in modo tempestivo e costruttivo. A ciò si affianca un’attenta mappatura dei processi clinici, finalizzata a identificare i punti critici e introdurre check list di verifica ad hoc, in linea con le raccomandazioni ministeriali.

Gruppo ECOSafety supporta in modo continuativo le strutture sanitarie nella costituzione e nel monitoraggio dei Comitati interni dedicati al rischio clinico, alla gestione delle ICA e alla valutazione dei sinistri. L’offerta comprende anche la redazione completa della documentazione regolatoria, la produzione delle relazioni annuali, la conduzione di audit clinici e organizzativi, nonché la formazione dedicata alle figure sanitarie e direzionali, calibrata sui bisogni emergenti. 

In base alle richieste, Gruppo ECOSafety può assumere formalmente l’incarico di Risk Manager esterno, garantendo un presidio tecnico e giuridico di alto profilo. La combinazione tra operatività sul campo e supporto strategico rende l’approccio integrato e replicabile in contesti di diversa complessità.

Dalla compliance all’eccellenza organizzativa

L’approccio di Gruppo ECOSafety non si limita a garantire l’adempimento normativo: punta alla valorizzazione delle buone pratiche, all’ottimizzazione dei processi clinici e alla costruzione di una cultura della sicurezza strutturata e verificabile. Per le strutture sanitarie, significa non solo ridurre il rischio di contenziosi e sanzioni, ma anche aumentare la fiducia di pazienti, stakeholder e istituzioni.

FONTE: COMUNICATO STAMPA

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