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A Roma prende il via un progetto innovativo che punta a combattere l’obesità tra i più piccoli. Si tratta dello Sportello nutrizionale del cittadino, uno strumento che coinvolge diverse figure sanitarie con l’obiettivo di promuovere la salute e la prevenzione nei bambini. L’urgenza di questo tipo di intervento è confermata dai numeri: un bambino su quattro tra i 6 e i 10 anni nel nostro Paese è sovrappeso o obeso, una condizione che espone a rischi futuri per la salute.

Un modello integrato per la prevenzione

L’iniziativa si distingue per il coinvolgimento diretto di farmacie e scuole, che diventano punti di riferimento per le famiglie. L’obiettivo principale è costruire una rete di supporto capillare sul territorio, capace di sensibilizzare e informare sulle corrette abitudini alimentari e sui pericoli legati al sovrappeso infantile. Questo approccio integrato rappresenta un esempio di come le comunità possano diventare protagoniste della prevenzione.

Il peso crescente dell’obesità in Italia

I dati ufficiali indicano che oltre il 46% della popolazione adulta italiana ha problemi di peso: il 35,2% è in sovrappeso e il 10,9% obeso. Tra i bambini e gli adolescenti la situazione è altrettanto preoccupante, con un 26% in eccesso ponderale, percentuale che cresce ulteriormente in alcune aree del Sud. Queste condizioni aumentano in modo significativo il rischio di sviluppare malattie croniche come il diabete di tipo 2, l’ipertensione e patologie cardiovascolari. Anche alcuni tipi di tumori risultano più frequenti in presenza di obesità. L’impatto economico sul sistema sanitario nazionale è stimato in oltre 9 miliardi di euro ogni anno.

Il ruolo di farmacie e scuole

Lo Sportello nutrizionale nasce proprio per rafforzare la prevenzione laddove finora si è investito meno, ossia nella promozione della salute attraverso corretta alimentazione ed educazione sanitaria. Le farmacie, presenti in modo capillare sul territorio, e le scuole, punti di aggregazione per bambini e famiglie, diventano attori fondamentali. Attraverso questi canali si vogliono diffondere informazioni affidabili e costruire percorsi educativi concreti e continuativi.

Prevenzione e corretti stili di vita

La prevenzione dell’obesità passa prima di tutto dall’adozione di stili di vita sani. L’alimentazione equilibrata e l’attività fisica regolare sono i due pilastri fondamentali. Il nuovo sportello vuole supportare le famiglie nell’acquisire consapevolezza su questi temi, offrendo strumenti concreti e consigli personalizzati. Si punta a evitare l’accumulo di peso già in età scolare e ad accompagnare i più piccoli verso un futuro di maggiore benessere.

Visite specialistiche mirate e diagnosi precoce

Accanto alle azioni di sensibilizzazione, è fondamentale promuovere un percorso di visite specialistiche mirate per individuare e gestire in tempo situazioni di sovrappeso e obesità. Il controllo del peso e dell’altezza fin dai primi anni di vita, il monitoraggio della crescita e delle abitudini alimentari e l’analisi di eventuali fattori di rischio devono diventare parte integrante dei programmi sanitari scolastici e territoriali. La diagnosi precoce consente di intervenire tempestivamente, riducendo le probabilità che il sovrappeso si trasformi in obesità con tutte le sue conseguenze. In caso di segni come rapido aumento ponderale, difficoltà motorie o abitudini alimentari disordinate è indicato consultare specialisti in nutrizione pediatrica o centri dedicati alla prevenzione dell’obesità infantile.

Un modello da estendere a livello nazionale

Lo Sportello nutrizionale rappresenta un esempio virtuoso che punta a diventare un modello replicabile su scala nazionale. La sfida è quella di costruire un sistema in cui prevenzione, educazione e assistenza sanitaria collaborino in modo sinergico. Il progetto mira a garantire continuità nel tempo e a coinvolgere sempre più territori, per fare della prevenzione una vera e propria politica di salute pubblica.

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