{{brizy_dc_image_alt entityId=

Il tumore ai testicoli è una patologia rara, ma tipica dei giovani uomini tra i 20 e i 40 anni. Una malattia che spesso non provoca dolore e che, proprio per questo, viene diagnosticata tardi, quando i sintomi non possono più essere ignorati. La diagnosi precoce è fondamentale perché permette di curare con maggiore efficacia e ridurre il rischio di complicanze.

Sintomi da non sottovalutare

Il tumore ai testicoli può manifestarsi con segnali chiari, che però spesso vengono scambiati per altre condizioni meno gravi. Tra i sintomi da osservare ci sono il rigonfiamento o la perdita di volume del testicolo, la sensazione di pesantezza, l’accumulo improvviso di liquido nello scroto e, in alcuni casi, la presenza di sangue nelle urine.
Si tratta di una patologia subdola perché raramente dolorosa: proprio l’assenza di dolore spinge molti ragazzi ad attribuire il problema a un trauma o a un’infiammazione passeggera, aspettando mesi prima di rivolgersi a uno specialista.

Un tumore raro ma guaribile

In Italia si registrano circa 2.400 nuovi casi di tumore ai testicoli ogni anno. Nonostante sia considerata una malattia rara, colpisce soprattutto giovani adulti in piena età lavorativa e sportiva. La buona notizia è che la mortalità è molto bassa: più di 9 pazienti su 10 guariscono in modo definitivo grazie ai progressi della chirurgia e della chemioterapia.
Il rischio aumenta in alcuni soggetti, come chi ha avuto un testicolo ritenuto o mobile durante l’infanzia o chi presenta un testicolo di dimensioni ridotte. Se diagnosticato nelle fasi iniziali, l’intervento chirurgico è spesso sufficiente per ottenere la guarigione completa.

L’importanza dell’autopalpazione per la diagnosi del tumore ai testicoli nei giovani

L’importanza dell’autopalpazione per la diagnosi del tumore ai testicoli nei giovani

Così come avviene per le donne con il seno, anche gli uomini possono imparare a controllarsi da soli. L’autopalpazione testicolare è un gesto semplice, da eseguire almeno una volta al mese, preferibilmente dopo la doccia o un bagno caldo, quando lo scroto è rilassato.
Il testicolo va massaggiato delicatamente, partendo dalla parte superiore dove si trova l’epididimo. La comparsa di un rigonfiamento duro o di consistenza diversa dal solito, anche se indolore, deve spingere a consultare immediatamente un medico.

Prevenzione e visite specialistiche

La prevenzione è l’arma più efficace. Oltre all’autopalpazione, è consigliata una visita annuale con un andrologo o un urologo fin dall’adolescenza. Questi controlli regolari permettono di identificare eventuali anomalie in fase precoce e ridurre al minimo la necessità di terapie invasive.
Fondamentale anche la consapevolezza: un’indagine condotta negli Stati Uniti ha rivelato che molti uomini non conoscono la tipicità di questa malattia nei giovani e tendono a pensare, erroneamente, che si manifesti solo dopo i 40 anni.

Un messaggio per i giovani uomini

Il tumore ai testicoli è una neoplasia rara, ma non per questo da sottovalutare. Conoscere i sintomi, eseguire controlli regolari e non trascurare segnali anomali sono passi decisivi per affrontarla. La diagnosi precoce consente cure meno invasive e aumenta notevolmente le probabilità di guarigione. Per questo è importante sensibilizzare i giovani uomini e diffondere la cultura della prevenzione anche nella salute maschile.

{{brizy_dc_image_alt imageSrc=

Diagnostica

Obesi e Claustrofobici


{{brizy_dc_image_alt imageSrc=

Diagnostica

Nobiliore


{{brizy_dc_image_alt imageSrc=

Diagnostica

Tiburtina


{{brizy_dc_image_alt imageSrc=

Diagnostica

Nobiliore Donna


{{brizy_dc_image_alt entityId=
Melanoma, diagnosi più veloce grazie alla telemedicina. La battaglia i tumori della pelle ha un nuovo alleato
{{brizy_dc_image_alt entityId=
Disturbo bipolare: tra stigma e diagnosi tardive, un problema sottostimato
{{brizy_dc_image_alt entityId=
Altezza dei bambini: come capire se la crescita è nella norma (e quando fare controlli)
{{brizy_dc_image_alt entityId=
Il microbiota intestinale si conferma alleato chiave nelle terapie oncologiche
{{brizy_dc_image_alt entityId=
Nuove connessioni tra Alzheimer e SLA: scoperti biomarcatori comuni
{{brizy_dc_image_alt entityId=
Fegato grasso, la ricerca italiana fa luce sulla malattia epatica più diffusa al mondo
{{brizy_dc_image_alt entityId=
Epilessia, una sfida non solo sanitaria ma sociale
{{brizy_dc_image_alt entityId=
Dieta italiana in netto peggioramento: cresce il consumo di cibi ultra-processati
{{brizy_dc_image_alt entityId=
Sovrappeso e obesità fanno invecchiare più rapidamente il nostro cervello: nei maschi fino a due anni in più
{{brizy_dc_image_alt entityId=
Tumori professionali in Europa: i dati Eurostat sugli effetti del lavoro sull’insorgenza del cancro
Torna in alto