{{brizy_dc_image_alt entityId=

pacemaker sono dispositivi elettronici salvavita impiantati per correggere gravi disturbi del ritmo cardiaco, in particolare quelli che provocano un rallentamento eccessivo o irregolare del battito. Il cuore umano, a riposo, pulsa tra i 60 e i 100 battiti al minuto. In presenza di una disfunzione nella generazione o nella conduzione dell’impulso elettrico — spesso legata a patologie del nodo seno-atriale — il pacemaker stimola il cuore in modo artificiale, ristabilendo un ritmo compatibile con le esigenze fisiologiche.

I tipi di pacemaker e il loro impiego

I pacemaker monocamerali stimolano una sola camera cardiaca, solitamente il ventricolo, e sono indicati per chi presenta fibrillazione atriale con frequenze molto basse, soprattutto durante il riposo notturno. I bicamerali, invece, inviano impulsi a due camere del cuore (atrio e ventricolo) e sono prescritti in presenza di blocchi atrioventricolari, ovvero quando l’impulso non riesce a propagarsi in modo naturale. In questi casi, il paziente può manifestare debolezzavertigini o perfino perdita di coscienza.

La nuova generazione: pacemaker senza fili

Negli ultimi anni si è affermata una tecnologia più avanzata: i pacemaker wireless, una soluzione miniaturizzata che non richiede incisioni chirurgiche né il posizionamento di elettrocateteri. Il dispositivo, lungo appena tre centimetri, viene inserito attraverso la vena femorale e “ancorato” direttamente al muscolo cardiaco. Questo metodo riduce i tempi di recupero, evita cicatrici e diminuisce il rischio di infezioni, che nei dispositivi tradizionali si presenta nel 5% circa dei pazienti. Tuttavia, il loro costo elevato ne limita l’uso ai casi clinicamente selezionati, come i pazienti giovani o ad alto rischio di complicanze.

Pacemaker: un supporto per la qualità della vita

Pacemaker: un supporto per la qualità della vita

L’impianto del pacemaker consente alla persona di tornare a una vita attiva e stabile, riducendo drasticamente il rischio di eventi gravi legati alle aritmie. Il dispositivo monitora costantemente il cuore e interviene solo quando rileva anomalie nel battito, migliorando così anche la qualità del sonno e la resistenza fisica.

Prevenzione, monitoraggio e visite di controllo

L’indicazione all’impianto di un pacemaker arriva dopo una valutazione cardiologica accurata, che può includere elettrocardiogrammi, Holter 24h, test da sforzo e mappature elettriche del cuore. Nei soggetti che accusano stanchezza, capogiri o svenimenti ripetuti, è fondamentale indagare le cause tramite controlli specialistici. Il follow-up post-impianto prevede visite regolari per monitorare il funzionamento del dispositivo, regolare i parametri ed escludere complicazioni.

Tecnologia al servizio del cuore

La moderna cardiologia dispone oggi di strumenti altamente evoluti che, in modo sempre meno invasivo, riescono a prevenire gravi episodi clinici. I pacemaker rappresentano una sintesi perfetta tra innovazione tecnologica e medicina preventiva, offrendo una risposta concreta a patologie sempre più diffuse nella popolazione.

{{brizy_dc_image_alt imageSrc=

Diagnostica

Obesi e Claustrofobici


{{brizy_dc_image_alt imageSrc=

Diagnostica

Nobiliore


{{brizy_dc_image_alt imageSrc=

Diagnostica

Tiburtina


{{brizy_dc_image_alt imageSrc=

Diagnostica

Nobiliore Donna


{{brizy_dc_image_alt entityId=
Ritrovare la routine e la forma smagliante negli allenamenti e nelle prestazioni: nutrizione e integrazione per gli sportivi a settembre
{{brizy_dc_image_alt entityId=
Sicurezza alimentare in Italia: nel 2024 controlli in crescita e sistema di vigilanza solido lungo tutta la filiera
{{brizy_dc_image_alt entityId=
Obesità nei ragazzi: farmaci per un miglior rapporto col cibo
{{brizy_dc_image_alt entityId=
Mammografia in tomosintesi: che cos’è e perché è fondamentale nella prevenzione del tumore al seno
{{brizy_dc_image_alt entityId=
Controlli dermatologici specializzati e mappatura dei nei: prevenzione e rischio melanoma
{{brizy_dc_image_alt entityId=
Cadute negli anziani: un over 65 su cinque è inciampato almeno una volta in un anno
{{brizy_dc_image_alt entityId=
Come proteggere le articolazioni se l’artrosi è in famiglia
{{brizy_dc_image_alt entityId=
Ritorno a scuola e disturbi del comportamento alimentare: le regole per prevenire ansia e stress nei ragazzi
{{brizy_dc_image_alt entityId=
Ipertensione in Italia: quasi metà della popolazione adulta è a rischio, ma molti non lo sanno
{{brizy_dc_image_alt entityId=
Reflusso gastroesofageo: come affrontare le festività senza peggiorare i sintomi della patologia
Torna in alto