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Negli ultimi anni, l’aumento dell’obesità tra bambini e adolescenti è diventato un problema di salute pubblica globale. Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità, oltre 124 milioni di minori nel mondo soffrono di obesità, con tassi in crescita anche in Italia. Oltre alle conseguenze metaboliche e cardiovascolari, sempre più studi dimostrano che il peso in eccesso riduce la capacità dell’organismo di difendersi da virus respiratori come influenza, Covid-19 e virus respiratorio sinciziale (RSV).

Ecco come l’obesità indebolisce le difese immunitarie

Ecco come l’obesità indebolisce le difese immunitarie

L’obesità non è solo una questione estetica: comporta uno stato di infiammazione cronica di basso grado che altera il funzionamento del sistema immunitario. Le cellule adipose rilasciano sostanze chiamate citochine pro-infiammatorie, che rendono l’organismo meno efficiente nel rispondere alle infezioni. Nei giovani obesi, questo squilibrio può tradursi in una maggiore difficoltà a neutralizzare i virus e in un recupero più lento dopo la malattia.

Perché i virus respiratori colpiscono di più i soggetti obesi che vanno considerati soggetti fragili

Le vie respiratorie dei bambini e degli adolescenti con obesità sono spesso soggette a maggiore pressione polmonare e ridotta capacità ventilatoria. Questo significa che un’infezione virale può avere un impatto più severo: febbre più alta, polmoniti più frequenti, complicanze cardiovascolari e ricoveri ospedalieri più lunghi. Durante la pandemia di Covid-19, diversi studi hanno confermato che adolescenti obesi avevano una probabilità quasi doppia di sviluppare forme gravi rispetto ai coetanei normopeso.

I dati in Italia e in Europa

In Italia, i dati del sistema di sorveglianza OKkio alla Salute mostrano che oltre il 20% dei bambini tra i 7 e i 9 anni è in sovrappeso e il 10% è obeso. Percentuali che si avvicinano alla media europea, dove circa 1 ragazzo su 3 ha un peso superiore a quello raccomandato. Questi numeri si riflettono anche sul rischio infettivo: nelle stagioni influenzali recenti, i pediatri hanno osservato una maggiore incidenza di complicanze respiratorie proprio tra i minori con obesità.

Visite specialistiche e prevenzione mirata

Per i bambini e gli adolescenti con obesità, è fondamentale un percorso di prevenzione personalizzato. Le visite pediatriche e nutrizionali permettono di monitorare peso, indice di massa corporea e parametri metabolici. Nei periodi di maggiore circolazione virale, è raccomandata particolare attenzione alle vaccinazioni stagionali: antinfluenzale, anti-Covid e, dove previsto, anti-RSV. Anche l’attività fisica regolare e una dieta equilibrata ricca di frutta, verdura e fibre aiutano a rafforzare le difese immunitarie e a ridurre la vulnerabilità alle infezioni.

Fragilità immunitaria e resistenza agli antibiotici

L’obesità altera profondamente il funzionamento del sistema immunitario. Nei bambini e negli adolescenti in sovrappeso, ma anche nei giovani adulti under 40 e under 50, l’infiammazione cronica di basso grado porta a una risposta difensiva più debole contro virus e batteri. Questa condizione viene definita immunosenescenza precoce, perché ricorda i meccanismi di indebolimento immunitario tipici dell’età avanzata.

Un altro aspetto critico riguarda l’uso di antibiotici. I giovani con obesità, infatti, tendono a sviluppare più frequentemente infezioni respiratorie e a ricevere trattamenti antibiotici ripetuti. L’esposizione prolungata può favorire lo sviluppo di batteri resistenti, riducendo l’efficacia delle terapie disponibili. Studi recenti hanno mostrato che nei pazienti obesi le concentrazioni di farmaci nel sangue sono meno prevedibili a causa della diversa distribuzione nei tessuti, aumentando il rischio di terapie incomplete o meno efficaci.

Il risultato è un circolo vizioso: maggiore suscettibilità alle infezioni, più ricoveri e più cicli di antibiotici, con il rischio di resistenze che complicano ulteriormente la cura. Per questo gli esperti raccomandano un monitoraggio attento e strategie di prevenzione basate soprattutto su vaccinazioni, igiene e corretti stili di vita, piuttosto che su un ricorso frequente ai farmaci.

Un investimento per il futuro

Contrastare l’obesità infantile non è solo un obiettivo estetico o di crescita armonica: significa ridurre il rischio di malattie respiratorie gravi e di complicanze infettive che possono segnare la salute fin dall’età giovanile. La sfida è globale, ma parte da ogni famiglia, scuola e comunità: promuovere corretti stili di vita, garantire pari accesso alle cure e diffondere la cultura della prevenzione significa proteggere le nuove generazioni.

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