{{brizy_dc_image_alt entityId=

Parliamo del valore della visita senologica. La prevenzione rappresenta uno degli strumenti più potenti a disposizione delle donne per proteggere la propria salute. In questo contesto, la visita senologica gioca un ruolo chiave: un controllo semplice, rapido e non invasivo che può davvero fare la differenza nella diagnosi precoce delle patologie mammarie, in primis il tumore al seno.

Perché è importante la visita senologica

La visita senologica consiste in un’attenta valutazione clinica del seno, eseguita da un medico specialista. Attraverso l'esame fisico e, se necessario, l’indicazione di approfondimenti diagnostici come ecografie o mammografie, il senologo può individuare alterazioni sospette anche in fase iniziale, quando ancora non sono palpabili o visibili a occhio nudo.

Individuare precocemente un problema significa aumentare enormemente le possibilità di trattamento efficace e ridurre la necessità di interventi più invasivi. La diagnosi precoce, infatti, è associata a una sopravvivenza a cinque anni superiore al 90% per i tumori al seno.

A che età iniziare i controlli

Non esiste un'età unica valida per tutte: la prevenzione deve essere personalizzata. Tuttavia, le principali società scientifiche consigliano alcune indicazioni generali:

  • Dai 20 ai 30 anni: una visita senologica ogni 1-2 anni è raccomandata, soprattutto in presenza di fattori di rischio familiari.
  • Dai 30 ai 40 anni: la visita dovrebbe diventare annuale, associata eventualmente a un’ecografia mammaria.
  • Dai 40 anni in poi: si introduce anche la mammografia a cadenza biennale o annuale, sempre accompagnata da una visita clinica.

Nel caso di familiarità importante con il tumore al seno o mutazioni genetiche note (come BRCA1 e BRCA2), il medico potrebbe consigliare di iniziare i controlli ancora prima, già a partire dai 25 anni.

L'importanza della prevenzione oggi

Negli ultimi anni, la pandemia ha avuto un impatto negativo sui programmi di screening e sulla frequenza dei controlli clinici. Molte donne hanno posticipato o rinunciato alla visita senologica, esponendosi così a un rischio maggiore. Oggi più che mai è fondamentale recuperare la cultura della prevenzione, tornando a mettere al centro l'importanza dei controlli regolari.

Secondo dati recenti, nei programmi di screening mammografico nazionali si è registrata una riduzione della partecipazione di circa il 30% rispetto ai livelli pre-Covid. Questo significa che molti tumori potrebbero essere diagnosticati in fase più avanzata, con conseguenze più gravi per le pazienti.

Non solo tumore: cosa può rilevare la visita senologica

Non solo tumore: cosa può rilevare la visita senologica

Sebbene il carcinoma mammario sia la principale patologia per cui si effettua la visita, il controllo può anche individuare altre alterazioni benigne, come:

  • Fibroadenomi
  • Cisti mammarie
  • Mastiti o infiammazioni
  • Alterazioni ormonali

In molti casi, si tratta di condizioni che non comportano rischi per la vita ma che, se trascurate, possono causare complicanze o sintomi fastidiosi. Conoscere il proprio seno e monitorarne i cambiamenti è parte integrante della salute femminile.

I segnali da non sottovalutare

Anche tra un controllo e l’altro, è importante che ogni donna presti attenzione a eventuali cambiamenti:

  • Comparsa di noduli
  • Modifiche nella forma o nel volume del seno
  • Alterazioni della cute (arrossamenti, retrazioni)
  • Secrezioni anomale dal capezzolo
  • Dolori persistenti non legati al ciclo mestruale

In presenza di uno o più di questi sintomi, è consigliabile anticipare la visita senologica senza attendere il controllo programmato.

Un investimento sulla propria salute

Fare una visita senologica non significa solo escludere la presenza di un tumore: è un atto di cura verso se stesse. Significa prendersi del tempo per la propria salute, affrontare eventuali paure e imparare a conoscere meglio il proprio corpo.

La prevenzione comincia da piccoli gesti quotidiani, e una semplice visita può salvare una vita. Per questo è importante diffondere la cultura della visita senologica fin dalla giovane età e sostenere ogni donna, a ogni età, nella scelta di proteggersi attraverso controlli regolari.

{{brizy_dc_image_alt imageSrc=

Diagnostica

Obesi e Claustrofobici


{{brizy_dc_image_alt imageSrc=

Diagnostica

Nobiliore


{{brizy_dc_image_alt imageSrc=

Diagnostica

Tiburtina


{{brizy_dc_image_alt imageSrc=

Diagnostica

Nobiliore Donna


{{brizy_dc_image_alt entityId=
Diabete e luce naturale: perché stare più all’aperto può aiutare a controllare la glicemia
{{brizy_dc_image_alt entityId=
Medicina sportiva e risonanza magnetica aperta: vantaggi per i traumi del ginocchio nel calciatore
{{brizy_dc_image_alt entityId=
Gliflozine in fascia A senza piano terapeutico: dall’AIFA arriva svolta per la gestione di diabete, scompenso cardiaco e nefropatia
{{brizy_dc_image_alt entityId=
Attività fisica e salute. Cancro, corpo e mente: quando il movimento diventa medicina
{{brizy_dc_image_alt entityId=
Il cervello adulto genera nuovi neuroni: la scoperta che rivoluziona la neurologia
{{brizy_dc_image_alt entityId=
Radiografie a domicilio: l’avanguardia al servizio della collettività
{{brizy_dc_image_alt entityId=
Endometriosi: una malattia invisibile che colpisce milioni di donne
{{brizy_dc_image_alt entityId=
Vaccinazioni, cresce la fiducia ma resta bassa la percezione del rischio: i dati Censis sul rapporto degli italiani con i vaccini
{{brizy_dc_image_alt entityId=
Tumore del colon-retto: prima causa di mortalità oncologica sotto i 50 anni negli Usa, i numeri e la prevenzione in Italia
{{brizy_dc_image_alt entityId=
Settimana Mondiale del Cervello 2025: il decalogo per la salute cerebrale della Società Italiana di Neurologia
Torna in alto