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La vitamina B12, o cobalamina, è fondamentale nel metabolismo di acidi grassi, amminoacidi e acidi nucleici. La sua carenza è rara, ma può verificarsi in chi segue diete vegetariane strette.

La mancanza di vitamina B12 si associa a disturbi nervosi, anemia perniciosa, affaticamento, debolezza muscolare, problemi intestinali e alterazioni dell’umore. A livello neurologico può causare neuropatia periferica, deterioramento cognitivo e problemi nell’andatura.

La B12 si trova solo negli alimenti animali — fegato, carne, pesce, latte, uova — ed è stabile anche alla cottura. Il fabbisogno minimo giornaliero è di almeno 2 microgrammi, normalmente coperto dalla dieta, ma esistono integratori per chi ne ha bisogno.

Livelli di normalità e declino neurologico

Il team di ricerca ha coinvolto 231 anziani sani o con lieve deterioramento cognitivo, età media 71 anni, per valutare se anche livelli di vitamina B12 considerati normali possano influire sul cervello.

Sono stati eseguiti test di potenziali evocati visivi, valutazioni della velocità di elaborazione, risonanza magnetica e misurazioni di biomarker neurodegenerativi, tenendo conto di età, sesso, istruzione e fattori cardiovascolari.

Carenza di vitamina b12 e declino cognitivo

Carenza di vitamina b12 e declino cognitivo

Le persone con livelli più bassi di vitamina B12 attiva avevano una velocità di elaborazione più lenta e un lieve declino cognitivo, più evidente negli anziani più grandi.

Gli stessi mostravano ritardi nelle risposte agli stimoli visivi, segno di ridotta conduttività cerebrale, e la risonanza magnetica evidenziava maggior danno alla sostanza bianca cerebrale.

Livelli più alti della forma inattiva di vitamina B12 erano associati a un aumento della proteina T-Tau nel sangue, un indicatore di neurodegenerazione.

I limiti delle attuali raccomandazioni

Secondo la ricerca, i livelli raccomandati di vitamina B12 potrebbero non bastare a proteggere il cervello dagli effetti del declino neurologico negli anziani.

Questo apre a riflessioni sulla necessità di rivalutare i parametri standard, soprattutto per la popolazione più vulnerabile.

Prevenzione e consigli per gli anziani

Mantenere livelli adeguati di vitamina B12 è fondamentale per la salute neurologica, specie in età avanzata.

È importante:

  • monitorare periodicamente i livelli di vitamina B12 con il medico di fiducia
  • valutare l’assunzione di integratori in caso di dieta vegetariana o segnali di carenza
  • seguire una dieta equilibrata che includa fonti animali, o compensare con integratori
  • osservare eventuali sintomi come debolezza, stanchezza, problemi cognitivi o nervosi e segnalarli subito al medico

Un intervento precoce può rallentare il declino cognitivo e migliorare la qualità di vita.

Per individuare precocemente la carenza di vitamina B12 e prevenire danni neurologici, è fondamentale eseguire esami specifici e approfonditi.

Oltre al dosaggio standard della vitamina B12 sierica, è utile valutare i livelli di metaboliti correlati come l’omocisteina e l’acido metilmalonico, che possono indicare una carenza funzionale anche in presenza di valori normali di vitamina B12.

Gli esami neurologici includono test neuropsicologici per monitorare le funzioni cognitive, potenziali evocati visivi per valutare la trasmissione nervosa e risonanza magnetica per rilevare alterazioni strutturali cerebrali.

Questi esami, integrati, permettono di valutare in modo più preciso lo stato neurologico legato ai livelli di vitamina B12 e guidano il medico nel decidere eventuali interventi terapeutici o di integrazione.

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